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I 100 GIORNI DELLA VERGOGNA. I PESCATORI SICILIANI ANCORA NELLE MANI DI HAFTAR.

9 Dicembre 2020

Rino Piscitello

pescatori mazara

È arrivato il momento di intervenire con la massima determinazione

pescatori mazara

Oggi sono esattamente 100 giorni. Era il primo settembre quando i 18 pescatori (8 siciliani e 10 di diversa nazionalità) dei due pescherecci Antartide e Medinea di Mazara del Vallo furono catturati in mare da mezzi libici del Generale Haftar.

100 giorni e nessuna novità.

Rimangono solo le generiche assicurazioni governative che ripetono come un mantra la frase “Stiamo facendo il possibile” e le gravi affermazioni del Ministro degli Esteri Di Maio che, invece di far sapere cosa si sta facendo per liberarli, sostiene che era sconsigliato pescare in quelle zone, con ciò dando di fatto la responsabilità agli stessi pescatori.

Noi non sappiamo cosa sia stato tentato finora e quali iniziative diplomatiche siano state avviate, ma riteniamo che il tempo dell’inerzia e della diplomazia “gentile” sia terminato e che un Paese come l’Italia non possa permettersi di essere ulteriormente umiliato e ricattato.

Si faccia comprendere al Generale Haftar, che governa su un territorio non riconosciuto da nessuno a livello internazionale, che la misura è colma e che l’Italia è intenzionata a intervenire con la massima determinazione, anche con l’aiuto di Paesi alleati, per mettere fine a quello che è un sequestro di persona e al contempo un attentato alla sovranità del nostro Paese.

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