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92 MILIONI E IL GIOCO DELLE TRE CARTE DI PATUANELLI

11 Giugno 2021

Rino Piscitello

PAC: proposta truccata del Ministro dell’agricoltura

Il Ministro Patuanelli mercoledì alla Camera dei Deputati, rispondendo ad un’interrogazione, ha confermato il suo schieramento a favore delle proposte delle regioni del Nord proponendo un nuovo riparto del Fondo europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (Feasr).

La Politica Agricola Comune (PAC) non è ancora stata definita dall’Europa per il nuovo settennato 2021-2027. Si è quindi scelto di prorogare di due anni il settennato precedente portandolo fino al 2023.

Logica avrebbe voluto che in questi due anni (trattandosi di una proroga) i criteri di riparto dei fondi sarebbero rimasti invariati e invece così non è stato.

La PAC è formata da due pilastri: il primo favorevole alle grandi imprese del Nord premiando la produttività per ettaro delle aziende e il secondo che risponde alle logiche di riequilibrio ed è quindi più favorevole al Sud.

Indovinate quale dei due il ministro e le regioni del Nord vogliono modificare? Ovviamente il secondo.

Mercoledì il ministro alla camera ha riconosciuto che il nuovo riparto proposto per il secondo pilastro era svantaggioso per le regioni del Sud che avrebbero perso 92 milioni di euro (sulla correttezza del calcolo non ci sentiamo affatto di garantire) e ha quindi annunciato la costituzione di un fondo di pari importo per compensare la perdita e ha testualmente dichiarato che “in questo modo non ci sarà una regione che avrà un euro in meno di quanto avrebbe avuto con il riparto secondo i criteri storici.

Il ministro dei 5 stelle ovviamente pensa che al Sud e in Sicilia non sappiamo fare di conto.

Nessuno avrà un euro di meno dice il ministro che omette però di dire che le regioni del Nord avranno 92 milioni di euro in più e quindi le proporzioni saltano alla grande e il Nord come sempre viene enormemente favorito.

In ogni caso questa operazione, oltre a dare 92 milioni di euro in più al Nord, produce anche un altro gravissimo effetto: crea il fatto compiuto per il 2023 anticipando i meccanismi di riparto che avvantaggiano il Nord a scapito del Sud e della Sicilia.

L’associazione degli agricoltori siciliani Terra è Vita ha già chiesto la convocazione della Commissione Agricoltura dell’ARS per respingere la provocatoria proposta del Ministro.

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