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A PROPOSITO DI CANDIDATURE E SECONDO MANDATO

19 Agosto 2021

Rino Piscitello

Criteri e metodi generali per le coalizioni

Non abbiamo certo la pretesa di indicare la strada a nessuno, anche perché certo nessuno si farebbe indicare la strada da un quotidiano regionale, peraltro fortemente schierato.

Ma i continui riposizionamenti nella politica regionale siciliana che sembrano incomprensibili ai più e sono invece semplicemente privi di significato ci inducono a mettere per iscritto alcuni semplici criteri che, a nostro modesto parere, dovrebbero guidare i leader di entrambe le coalizioni nella scelta dei candidati (comunali o regionali) che li rappresentano:

  1. Prendere atto che la Sicilia è ormai, come d’altronde l’intera Italia, completamente immersa nella logica bipolare, anche a causa dei sistemi elettorali su di essa modellati. Esistono quindi due soli schieramenti: il centrodestra e il centrosinistra. Ogni tentativo di costruire schieramenti terzi, soprattutto se centristi, è destinato a infrangersi sugli scogli di un sistema elettorale bipolare. Occorre quindi definire prima di tutto i confini del proprio schieramento inglobando eventualmente anche liste civiche o locali.
  2. Nel caso lo schieramento sia all’opposizione, ovvero sia al governo e l’uscente abbia già esaurito il secondo mandato, occorre individuare il criterio per scegliere il candidato che guiderà la coalizione. E i criteri sono sostanzialmente tre: il consenso su un nome tra i partiti della coalizione attraverso un percorso di mediazione, le primarie, il sondaggio tra diversi candidati.
  3. Nel caso invece lo schieramento sia al governo e l’uscente abbia svolto un solo mandato, i partiti della coalizione debbono semplicemente esprimere un giudizio sull’uscente e sul suo governo. Va da sé che il giudizio coinvolgerà la coalizione stessa che ha governato. Se il giudizio fosse negativo, la coalizione farà pubblicamente autocritica e individuerà un altro candidato. Se invece il giudizio sul candidato e sul governo fosse positivo, l’uscente sarà nuovamente alla guida della coalizione.

Tutto il resto sono chiacchiere inutili o semplici tentativi di rilanciare in attesa delle trattative.

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