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AL NORD IL 60% DEI PRESTITI BANCARI ANCHE SE LA POPOLAZIONE È SOLO IL 46%.

16 Marzo 2021

Umberto Riccobello

Il Sud pesantemente penalizzato

Secondo un’analisi del Centro Studi di Unimpresa relativa alla distribuzione territoriale dei prestiti bancari, “vi è una sperequazione evidente tra la distribuzione territoriale dei finanziamenti bancari e il quadro demografico del Paese, con il Nord ‘piglia tutto’ sul credito bancario: nelle otto regioni settentrionali, dove risiede il 46% della popolazione, arriva quasi il 60% dei prestiti.”. Il restante 40% degli ‘impieghi’, secondo quanto riporta lo studio, è ripartito tra il centro (23%), il sud (12%) e le isole (5%) che, complessivamente, ospitano il 54% dei cittadini.

Le banche favoriscono di fatto il Nord con 780 miliardi di euro di credito sul totale di 1.306 miliardi erogati (dati del 2020).

in Lombardia il 25% del credito con il 16% della popolazione.

Campania e Sicilia le regioni più sfavorite. Lo spread tra settentrione e meridione emerge anzitutto sul versante delle famiglie (a quelle del Nord va il 54% del credito, circa 295 miliardi su 546 miliardi), ma risulta ancora più marcata sul versante delle aziende, con quelle settentrionali che si accaparrano quasi il 64% della liquidità concessa dagli istituti di credito, pari a circa 485 miliardi su 759

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