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ARICÒ CHIEDE PER LA SICILIA L’ALTA VELOCITÀ VERA.

18 Aprile 2023

Redazione

Un intervento chiarissimo oggi quello dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Si parlava di Ponte sullo Stretto e Aricò nel corso della sua audizione ha ovviamente iniziato il suo intervento dichiarando l’assoluto accordo del governo siciliano alla sua realizzazione.

Immediatamente dopo Aricò ha però posto con nettezza due questioni.

Prima di tutto, e questa è la vera novità dell’intervento, ha spiegato che quella che verrà realizzata in Sicilia con miliardi di investimento non è alta velocità ed in alcune tratte la velocità sarà perfino uguale a quella di vent’anni or sono.

Ha poi aggiunto che solo la vera alta velocità ferroviaria (quella realizzata e in corso di realizzazione nel resto d’Italia) potrà, insieme al Ponte, risolvere definitivamente il problema del caro-voli; solo così si creerà infatti una reale concorrenza rispetto ai tempi impiegati dall’aereo. Come si è verificato nella tratta Roma Milano.

ARICÒ CHIEDE PER LA SICILIA L'ALTA VELOCITÀ VERA.
L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò.

Si tratta di un’affermazione importante e coraggiosa finora mai fatta da un esponente del governo regionale.

La Sicilia chiede l’alta velocità ferroviaria vera lungo le tre direttrici: Messina Catania, Messina Palermo e Palermo Catania.

L’ammodernamento delle attuali linee spesso ad un solo binario è bene accetta, ma da subito occorre pensare all’alta velocità.

Schifani lo faccia presente nell’incontro di domani a Salvini. Si chieda un incontro alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Partano le petizioni delle forze sociali, delle associazioni di categoria, dei movimenti e dei partiti di tutti gli schieramenti.

LA SICILIA VUOLE IL PONTE E L’ALTA VELOCITÀ. QUELLA VERA.

La Sicilia vuole il Ponte e l’alta velocità. Solo così non avrà cittadini di serie B e solo così sarà pienamente rispettato il sesto comma dell’articolo 119 della Costituzione; comma che, riconoscendo gli svantaggi dovuti alla condizione di insularità, stabilisce il diritto alle compensazioni necessarie ad eliminare i suddetti svantaggi.

Intanto non possiamo che riconoscere all’assessore Aricò il merito di essere il primo esponente del governo regionale a dire in una sede istituzionale che “il Re è nudo”; ossia che quella che si vuole realizzare finora in Sicilia non è alta velocità.

Era semplice ed evidente, ma non era ancora mai successo.

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