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ASSESSORE ESTERNO, VIZIO DELLA SINISTRA NELLE ISOLE

11 Aprile 2024

Francesco Cimò

La sinistra della Sardegna ripercorre l’errore più grave fatto negli anni scorsi dalla sinistra siciliana: ovvero nominare un assessore esterno all’isola.

E non un assessore qualsiasi. Crocetta allora nominò un assessore all’Economia romano di origine toscana.

Ricordate Alessandro Baccei, l’assessore all’Economia, imposto alla Sicilia dal Governo Renzi, che ogni settimana faceva avanti e indietro da Roma e che inguaiò la Regione facendole sottoscrivere accordi capestro che costarono vari miliardi di euro.

Alessandra Todde, neo presidente della Regione Sardegna, ha invece nominato l’assessore alla Sanità proveniente da Roma. Si tratta di Arnaldo Bartolazzi, del Movimento 5 Stelle, ex sottosegretario alla Sanità del governo Conte.

L’idea di non saper esprimere all’interno della propria regione personale di qualità, soprattuto non condizionabile, è prima di tutto un’offesa all’orgoglio delle popolazioni isolane.

a sinistra Alessandra Todde, neopresidente della Regione Sardegna, e a destra Rosario Crocetta, ex Presidente della Regione Siciliana

La convinzione di non essere all’altezza del compito di governare la propria regione e la sensazione di subalternità introiettata all’interno della propria coalizione è uno sfregio alla tradizione autonomistica e allo Statuto regionale.

Il deputato nazionale sardo di Forza Italia Ugo Cappellacci ha infatti contestato la scelta dichiarando: “Con la nomina del ‘non sardo’ Bartolazzi alla Sanità la presidente Todde sfiducia la sua stessa coalizione”

“Non c’era nessun esponente della coalizione o un tecnico isolano meritevole della fiducia della Presidente? Se essere ‘fuori dalle logiche’ è considerato dalla Presidente un valore aggiunto – prosegue Cappellacci – c’è una valutazione negativa, una diffidenza verso i compagni di viaggio, che è in linea anche con le ultime vicende del cosiddetto ‘campo largo'”.

“Ma soprattutto c’è la giravolta di chi chiude la campagna elettorale senza leader nazionali e apre la stagione di governo con un continentale. Insomma, Todde si è già commissariata da sola insieme alla sua maggioranza”, ha concluso il parlamentare azzurro.

È come se la sinistra, a livello inconscio, non ritenesse di essere in grado di governare e quando vince le elezioni ha quindi bisogno di ricorrere ad aiuti esterni per sentirsi più tranquilla.

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