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BAGNINI NELLE SPIAGGE LIBERE E … ASINI CHE VOLANO!

QUANTO LAVORO INUTILE NEI PALAZZI DELLA REGIONE

11 Maggio 2024

Ta.Pe.Ri.

bagnini

La nostra attenzione è andata su un comunicato del 10 maggio dell’Assessorato regionale alle Autonomie Locali rivolto ai comuni siciliani che spiega come ottenere i contributi per assumere bagnini e istituire altri servizi nelle spiagge libere.

Lo stanziamento totale è di un milione di euro.

Subito abbiamo pensato ad uno scherzo; ma così non è.

Pare che i comuni (solo quelli sul mare per fortuna) abbiano l’obbligo di dotarsi del servizio di vigilanza e salvataggio, come previsto dalla legge regionale 17 del 1998, assicurando assistenza balneare con cadenza quotidiana, senza interruzioni, dalle 9 alle 19 per un periodo non inferiore a sessanta giorni e non superiore a centoventi, tra il 1 maggio e il 30 settembre di ogni anno.

Immaginate come sareste stupiti se in una spiaggia libera, normalmente sporca e con poco spazio, vi capitasse di vedere una postazione da Bay Watch con relativi bagnini o bagnine e insieme anche le attrezzature e i servizi necessari.

Ma come non capire che, se in una spiaggia libera togli lo spazio per la spazzatura, per i bagnini e per il mezzo di salvataggio, non resta spazio per i bagnanti?

Il comunicato si fa sempre più divertente nella parte finale nella quale spiega che l’istanza per l’ammissione al contributo dovrà essere trasmessa al dipartimento regionale delle Autonomie locali – entro e non oltre il 15 giugno 2024.

Facciamo un pò di conti. Il 17 giugno (il 16 è domenica) in assessorato si raccolgono le istanze dei comuni (si spera poche altrimenti con un milione fai il solletico).

Se tutto va bene per verificare le istanze, chiedere integrazioni documentali e stilare la graduatoria dei comuni ammessi, occorrerà non meno di un mese. E siamo al 17 luglio. Comunicazione ai comuni. E siamo al 20 luglio. E speriamo che non vi siano ricorsi degli esclusi.

Al comune richiedente, il 21 luglio arriva la comunicazione di essere stati ammessi al contributo. Il 22 e il 23 sono sabato e domenica. Se ne riparla il 24. Poi bisogna fare il bando per verificare se vi sono ditte interessate.

Facciamo finta che un comune riesca con il personale che si ritrova a fare il bando in soli sei giorni.

Ma siamo già al 30 luglio, data ultima per poter gestire il servizio almeno il minimo previsto di 60 giorni entro il 30 settembre. E la partita si è chiusa.

Per predisporre tutto servirebbero all’incirca, ad essere ancora ottimisti, non meno di altri 60 giorni tra pubblicazione del bando, offerte, vaglio delle offerte, ferie e festività ferragostane (sempre escludendo ricorsi). Poi la ditta vincitrice dovrebbe assumere e reperire i mezzi di salvataggio.

Tutto questo ammesso che vi fossero offerte per un servizio di questo tipo.

Nel frattempo gli asini continuano indisturbati a volare.

Un consiglio. L’anno prossimo segnatevelo in agenda per l’inizio dell’anno e forse qualche bagnino (se resta qualche spiaggia libera) abbiamo la remota speranza di vederlo.

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