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STRUTTURE PER ANZIANI E DISABILI:
BASTA CON GLI ABUSI

23 Dicembre 2021

Umberto Riccobello

Confindustria Sicilia e il suo comparto strutture socio sanitarie dice basta agli abusi e si costituisce parte civile

Confindustria Sicilia si costituirà parte civile

Confindustria Sicilia e il suo comparto regionale delle strutture socio sanitarie ha assunto un’iniziativa coraggiosa e per alcuni versi inedita.

Si costituirà parte civile al processo sugli abusi e i maltrattamenti nella struttura per disabili di Castelbuono.

I fatti di Castelbuono e i casi simili che si ripetono nel tempo richiedono infatti una netta presa di distanza da parte di tutte le strutture del settore che operano con serietà.

E soprattutto l’individuazione di proposte atte a garantire il controllo e ad evitare il ripetersi di situazioni simili.

Sanzionare i crimini contro le persone

“Assistiamo per l’ennesima volta a crimini contro la persona che vanno sanzionati duramente con decisione e determinazione”.

Lo ha dichiarato Francesco Ruggeri, presidente del comparto regionale strutture socio sanitarie di Confindustria Sicilia.

“Il caso di Castelbuono pone – secondo Ruggeri – un ventaglio di temi relativi all’assistenza verso i soggetti fragili, sul tavolo di un dialogo con le istituzioni di governo”.

Il primo, da poco risolto favorevolmente, è quello della videosorveglianza nelle strutture socio sanitarie.

Obbligo videosorveglianza

Noi abbiamo ripetutamente richiesto l’obbligatorietà dei sistemi di videosorveglianza nelle aree comuni – dice ancora Ruggeri -.

Adesso diventerà obbligatoria l’installazione delle telecamere negli spazi comuni nelle strutture socio-sanitarie.

La Conferenza Stato-Regioni ha trovato l’accordo sull’obbligatorietà della videosorveglianza, come prerequisito per l’autorizzazione all’attività e al funzionamento delle strutture socio sanitarie”.

Un’altra istanza è quella di un Codice etico per questo tipo di strutture.

Codice etico per le imprese associate

Confindustria lavorerà alla redazione di un proprio codice etico per le imprese associate al sistema.

“E’ necessario – prosegue Ruggeri – dare un nuovo impulso al settore socio sanitario che risponda sempre più ai requisiti di efficacia ed efficienza dei servizi.

Tutte le imprese aderenti al sistema Confindustria dovranno uniformarsi alle norme del codice etico pena l’esclusione dal sistema”.

Nomineremo nei prossimi giorni – conclude Ruggeri – un comitato tecnico scientifico composto da esperti che avranno il compito di elaborare proposte per il governo regionale e per vigilare sui controlli di qualità e sul mantenimento dei requisiti di integrità.

Allo studio anche la somministrazione di test attitudinali psico-fisici periodici da somministrare ai dipendenti delle aziende associate.

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