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CAMCOM: SIRACUSA E RAGUSA NON PIÙ CON CATANIA

10 Luglio 2021

Nino Piscitello

Un errore pensare che province piccole possano essere subalterne di province grandi

L’on. Prestigiacomo ha messo a segno uno di quei colpi che da solo vale una vita di attività parlamentare.

“Sono particolarmente orgogliosa – ha dichiarato – di essere riuscita, dopo una battaglia politica durata sei anni, a far approvare – con un emendamento al decreto ‘Sostegni-bis’ – una norma che sgancia le Camere di Commercio di Siracusa e Ragusa da quella di Catania e le associa a quelle delle altre province di pari ‘peso’: Caltanissetta, Agrigento e Trapani. È stato così sventato quel disegno di ‘fagocitazione’ di due realtà, importanti e autonome, della Sicilia sud-orientale e riaffermato il principio che le città metropolitane devono avere una propria autonoma Camera, come Catania merita. Un disegno – ha proseguito la Prestigiacomo -, quello della ‘Supercamera’, che portava con sé l’operazione scellerata della vendita dell’Aeroporto di Catania, che forse di quel progetto era la ragione vera e inconfessabile, pensata e voluta ben prima della riforma Madia”.

“Si da’ vita così – ha continuato la Prestigiacomo – a un’alleanza fra queste province approvata dal governo nazionale, a tutela della specificità e della dignità economica dei territori. Prendiamo quindi atto di questa importante battaglia vinta e voglio ringraziare qui i colleghi Nino Minardo, Paolo Ficara, Filippo Scerra e Fausto Raciti che con me hanno sottoscritto l’emendamento, i miei colleghi della commissione bilancio e i ministri Giancarlo Giorgetti e Federico D’Inca’ che l’hanno resa possibile.”.

L’emendamento dell’on. Prestigiacomo rende i giusti meriti a Siracusa e Ragusa e persino a Catania.

È un errore infatti pensare che province piccole possano essere subalterne di province grandi. Non è utile né a quelle piccole, né a quelle grandi.

Un primo importante passo per la razionalizzazione delle Camere di Commercio siciliane è stato quindi compiuto (e sarebbe utile anche se ci si fermasse qui).

Ci piacerebbe però che se ne facesse un altro pur sapendo che la legge Madia pone alcuni vincoli che non lo rendono facile: potrebbe essere liberata da Palermo la Camera di Commercio di Enna e il sistema potrebbe conoscere una razionalizzazione definitiva con l’istituzione della Camera di Commercio di Siracusa, Ragusa ed Enna e la Camera di Commercio di Caltanissetta, Agrigento e Trapani.

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