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Carabinieri, mostra a Palermo in memoria di Falcone e Borsellino

18 Maggio 2022

Redazione

Per ricordare Falcone e Borsellino l’Arma dei Carabinieri ha realizzato una mostra di immagini e testi che descrive il rapporto tra I carabinieri e l’impegno di contrasto alla mafia.

Una foto del 1969, ritrae insieme Paolo Borsellino, allora giovane pretore di Monreale, e il colonnello Carlo Alberto dalla Chiesa, comandante della Legione carabinieri Sicilia: era una riunione fra magistrati e investigatori per discutere dell’ultima aggressione mafiosa, la strage di viale Lazio.

In un’altra immagine, dalla Chiesa è accanto al capitano Giuseppe Russo, il comandante del nucleo Investigativo che nel 1974 scoprì il covo dove vivevano i giovani sposi Totò Riina e Ninetta Bagarella: una foto ritrae l’annuncio delle nozze scritto a mano.

In un’altra immagine di quei giorni c’è il cognato del futuro capo dei capi, Leoluca Bagarella, in manette alla caserma Carini.

Carabinieri, mostra a Palermo in memoria di Falcone e Borsellino

Questo ed altro nella mostra “Carabinieri a Palermo, in memoria di Falcone e Borsellino”, per ricordare i martiri della lotta alla mafia.

Prima tappa, oggi nel Teatro Massimo di Palermo.

L’iniziativa è promossa dall’Arma dei Carabinieri e dalla Fondazione Falcone, con la Biblioteca centrale della Regione Siciliana e il Teatro Massimo.

Racconta la lotta alla mafia prima del maxiprocesso: le indagini fatte negli anni Settanta e all’inizio degli anni Ottanta, quando ancora non erano arrivate le rivelazioni del pentito Tommaso Buscetta, furono determinanti per il lavoro che poi svolse il pool antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

A rievocare quella stagione, un racconto del giornalista Salvo Palazzolo, che ha recuperato immagini, gran parte inedite, conservate nel Museo della memoria della Legione Carabinieri Sicilia e nell’archivio del giornale “L’Ora” di Palermo.

Foto simbolo di questa narrazione, quella di Carlo Alberto dalla Chiesa sorridente che sta donando alcuni palloncini ai bambini per la festa della Befana del 1970.

La mostra, curata da Alessandro De Lisi e realizzata dallo studio “Venti caratteruzzi”, fa rivivere soprattutto le indagini dei Carabinieri uccisi a Palermo: il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, il colonnello Giuseppe Russo, il capitano Emanuele Basile, il capitano Mario D’Aleo e il maresciallo Vito Ievolella.

Nel percorso di parole e immagini, che sarà visitabile anche sul sito dell’Arma dei Carabinieri, ci sono pure stralci dei rapporti giudiziari degli investigatori assassinati dalla mafia.

“Questa mostra – scrive il generale Teo Luzi, Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’introduzione alla mostra – ci restituisce l’eco di un periodo drammatico della storia di Palermo, nel quale tuttavia spiccano le brillanti luci di alcuni Carabinieri, servitori dello Stato, che hanno creduto, a prezzo della vita, nella vittoria definitiva della giustizia. Assieme a colleghi di altre forze di polizia, magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni e della sana società civile sono stati pionieri e icone della lotta alla criminalità organizzata. Grazie alla loro intelligenza oggi possiamo parlare di mafia con cognizione di causa, scevri di qualsivoglia reticenza”.

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