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CARO VOLI, ANTITRUST ACCOGLIE ESPOSTO CODACONS

ACCERTARE PARAMETRI E MOTIVAZIONI DELLE SCELTE DEGLI UTENTI

2 Maggio 2024

Umberto Riccobello

Caro voli

Caro voli. L’Antitrust estende il faro sugli algoritmi utilizzati dalle compagnie aeree per definire i prezzi dei biglietti, e avvia una indagine di mercato volta ad analizzare la domanda di voli per la Sicilia e la Sardegna.

Obiettivo comprendere le motivazioni e i parametri alla base delle scelte di acquisto dei viaggiatori.

Ne dà notizia il Codacons, che ha ricevuto la comunicazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’antitrust, in merito al procedimento aperto sugli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo passeggeri sulle rotte nazionali da e per la Sicilia e la Sardegna, avviato in data 14 novembre 2023 a seguito di formale esposto del Codacons, comunica la sua decisione.

Delibera infatti di “Disporre un’indagine di mercato relativa alle caratteristiche della domanda di trasporto aereo nelle rotte nazionali da e per la Sicilia e la Sardegna, volta a definire i parametri e le motivazioni che guidano le scelte di acquisto dei biglietti aerei da parte degli utenti”.

L’Antitrust affida l’incarico per lo svolgimento dell’analisi alla società Doxa S.p.A., che dovrà presentare il rapporto conclusivo dell’indagine entro il 15 maggio 2024.

“Siamo soddisfatti per la decisione dell’Antitrust di andare a fondo sulla questione del caro-voli, ampliando l’indagine in corso e chiedendo il contributo dei consumatori per capire meglio la domanda di biglietti da e per la Sicilia e la Sardegna – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – La nostra speranza è che si possa arrivare ad un risultato concreto prima dell’estate, quando i prezzi dei biglietti aerei si impenneranno come effetto delle partenze degli italiani, aggravando enormemente la spesa dei cittadini per le vacanze estive”.

Come si ricorderà, già nel dicembre scorso l’Antitrust ha aperto un’indagine sugli algoritmi che le compagnie aeree utilizzano per determinare i prezzi. Indagine della quale si attendono i risultati.

L’indagine era scaturita anche dalle segnalazioni della Regione e scaturiva dai nuovi poteri istruttori e sanzionatori che il decreto Asset, voluto dal Ministro Urso, ha assegnato all’Antitrust.

L’obiettivo era comprendere se gli algoritmi contribuissero in modo negativo a favorire equilibri di mercato non concorrenziali e approfondire come vengono rese note le modalità di prezzo.

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