/// Invia un contenuto >>

CASO RAZZA: I PUNTI OSCURI DI UN’INDAGINE

31 Marzo 2021

di: Rino Piscitello

Che senso avrebbe avuto falsare i dati contro le proprie convenienze?

Piano. Andateci piano con le condanne senza processo.

Troppi punti oscuri, troppe contraddizioni senza senso.

La prima questione che balza agli occhi è l’ordinanza del Gip imbottita di intercettazioni che appaiono perfettamente idonee  per essere date in pasto alla stampa e creare il caso mediatico e il fatto che l’evidente molteplice lettura delle stesse viene ridotta ad un’unica interpretazione che, a uno sguardo non giustizialista, appare davvero forzata.

Il secondo punto oscuro è relativo al movente che appare assolutamente contraddittorio: Razza avrebbe tentato di fare apparire dati più bassi del numero dei positivi per ottenere la collocazione in zona gialla e non arancione o rossa. Nello stesso periodo Razza e Musumeci chiedevano però l’inserimento per tre settimane della Sicilia in zona rossa anziché gialla per abbassare il numero dei positivi. Che senso ha? Quanti Razza e quanti Musumeci ci sono in questo gioco?

Il terzo aspetto non chiaro è relativo alla decisione del Gip di Trapani di operare prima le misure cautelari e subito dopo dichiararsi incompetente, comunicando che la competenza spetta alla Procura di Palermo alla quale verranno inviati tutti gli atti.

Da quello che comprendiamo, la procedura è legittima ma molto imbarazzante e persino, diciamo così, inelegante nei confronti della Procura competente che viene messa di fronte al fatto compiuto. La cosa avrebbe avuto maggiore senso in caso di delitti di sangue e pericoli di fuga, ma non in un caso dubbio come questo nel quale può avere particolare incidenza il libero convincimento di un diverso magistrato.

E infine, quarto aspetto controverso, la determinazione del fatto di reato.

Sembra che in larghissima parte si tratti della sistemazione dei dati relativi alle mancate o ritardate comunicazioni dei laboratori d’analisi, delle ASP e degli ospedali.

Un forte numero di positivi di più giorni comunicato con ritardo, se viene inserito nel giorno nel quale viene trasmesso, crea un dato giornaliero e anche settimanale pericolosamente falsato.

La sensazione è che questo tentativo, certamente errato ma notoriamente avvenuto in tutte le regioni italiane per evitare che il dato venisse falsato, sia stato erroneamente letto come tentativo fraudolento per nascondere la verità.

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione