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CASO RAZZA: IL TEMPO DEGLI SCIACALLI

1 Aprile 2021

Francesco Cimò

Moralisti, arrivisti e vigliacchi: oggi tutti giustizialisti

Un grande circo mediatico è stato messo in piedi.

E il presunto colpevole è già stato condannato senza processo.

Trasmissioni televisive, conferenze stampa di pubblici ministeri, dichiarazioni dell’opposizione convergono nell’utilizzare il termine “criminale” per indicare quanto è successo.

Poco importa se “il già condannato” è notoriamente persona di assoluta limpidezza da sempre riconosciuta come tale anche dagli avversari politici; poco importa se le intercettazioni possono avere letture radicalmente diverse; poco importa se non esiste il movente.

Poco importa infine se proprio oggi il Parlamento nazionale ha recepito all’unanimità una direttiva europea che bandisce il giustizialismo stabilendo che la presunzione d’innocenza sarebbe violata da qualsiasi dichiarazione di un’autorità pubblica che presentasse l’indagato o imputato come colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente provata. A maggior ragione se l’autorità in questione fosse coinvolta come parte nel procedimento penale.

Il processo pubblico finisce prima di cominciare e riempie i social di affermazioni senza appello.

Il contrario della giustizia è il pregiudizio ed è stato quest’ultimo in questi giorni a stravincere.

I giornali e le agenzie di stampa sono piene di dichiarazioni di esponenti dell’opposizione contro l’ex assessore alla sanità sulla base del vecchio assunto: Ad alberu cadutu, accetta, accetta.

Moralisti, arrivisti e vigliacchi che fanno del giustizialismo la propria cifra culturale.

Nessun beneficio del dubbio, solo sciacallaggio.

E con il circo mediatico sono tornati anche due vecchi nemici della Sicilia: il razzismo e l’attacco all’autonomia.

I social sono pieni di considerazioni stupide sulla Sicilia senza speranza e quello che è triste è che spesso vengono pensate e riportate da siciliani.

E poi, peggio ancora, le richieste di commissariare la sanità siciliana avanzate dal sindaco di Palermo, dal Movimento 5 stelle e da sinistra italiana. Richiesta che ricorda quello che per fare dispetto alla moglie ……

Non sarebbe meglio se si aspettasse il processo e nel frattempo si ripristinasse il confronto politico anche aspro ma non condizionato dalle scelte della magistratura?

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