Incapaci con la prova (5 anni di Crocetta) si permettono di criticare Musumeci

La questione appare di facile lettura.
Qualcuno sta tentando la spallata.
Se si leggono i comunicati dei partiti dell’opposizione, se si legge il quotidiano che ne costituisce la sicura guida, non sembreranno esserci dubbi: è in corso una disperata manovra per screditare Musumeci e i suoi alleati travisando la realtà.
Da tre anni e mezzo tutti hanno potuto percepire lo straordinario cambio di passo del Governo Musumeci rispetto al Governo Crocetta da ogni punto di vista.
Il risanamento economico è stato senza precedenti, riconosciuta da tutti l’autorevolezza e la capacità di trattare con il governo nazionale senza mai farsi ricattare (come accadeva invece ai tempi del rapporto Renzi – Crocetta), enorme il passo avanti rispetto alle infrastrutture e ai trasporti, senza precedenti il balzo rispetto alla realizzazione di strutture sanitarie, ottimo livello di gestione della pandemia e realizzazione delle strutture necessarie tali da essere stata l’unica regione a non avere mai raggiunto la saturazione prevista delle aree Covid e delle terapie intensive nei nosocomi, avvio dei concorsi nella sanità e nel resto della pubblica amministrazione, e si potrebbe andare avanti per ore e per ogni settore e dipartimento regionale.
Infatti gli attacchi non riportano mai dati concreti e si tengono sempre sulle generali, confidando sul fatto di poter ingannare l’opinione pubblica.
Il top di questa tentata operazione di discredito si è raggiunta negli ultimi due giorni a partire dalla rinnovata nomina da parte di Musumeci di Ruggero Razza all’assessorato alla sanità.
Tutti sanno che la posizione processuale di Razza si è molto attenuata, che se un torto si può attribuire alla giunta Musumeci non è certo il tentativo di evitare la zona rossa, ma semmai il suo contrario, ossia eccedere in prudenza.
E poco importa se quasi tutte le organizzazioni sindacali della sanità hanno salutato positivamente il ritorno dell’assessore.
Gli oppositori hanno deciso comunque di usare temi cari al più becero giustizialismo, arrivando a usare termini assolutamente inopportuni e spesso anche falsando i fatti (tanto se poi dovranno scusarsi, lo faranno tra qualche anno).
Parafrasando un vecchio modo di dire, possiamo sostenere che chi non sa fare parla a vanvera e critica senza ragione.
E gran parte delle opposizioni al governo Musumeci sono incapaci con la prova (avendo sostenuto per 5 anni il disastro Crocetta) e si permettono pure di criticare.




