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CHI NON SA FARE, PARLA A VANVERA!

4 Giugno 2021

Rino Piscitello

Incapaci con la prova (5 anni di Crocetta) si permettono di criticare Musumeci

La questione appare di facile lettura.

Qualcuno sta tentando la spallata.

Se si leggono i comunicati dei partiti dell’opposizione, se si legge il quotidiano che ne costituisce la sicura guida, non sembreranno esserci dubbi: è in corso una disperata manovra per screditare Musumeci e i suoi alleati travisando la realtà.

Da tre anni e mezzo tutti hanno potuto percepire lo straordinario cambio di passo del Governo Musumeci rispetto al Governo Crocetta da ogni punto di vista.

Il risanamento economico è stato senza precedenti, riconosciuta da tutti l’autorevolezza e la capacità di trattare con il governo nazionale senza mai farsi ricattare (come accadeva invece ai tempi del rapporto Renzi – Crocetta), enorme il passo avanti rispetto alle infrastrutture e ai trasporti, senza precedenti il balzo rispetto alla realizzazione di strutture sanitarie, ottimo livello di gestione della pandemia e realizzazione delle strutture necessarie tali da essere stata l’unica regione a non avere mai raggiunto la saturazione prevista delle aree Covid e delle terapie intensive nei nosocomi, avvio dei concorsi nella sanità e nel resto della pubblica amministrazione, e si potrebbe andare avanti per ore e per ogni settore e dipartimento regionale.

Infatti gli attacchi non riportano mai dati concreti e si tengono sempre sulle generali, confidando sul fatto di poter ingannare l’opinione pubblica.

Il top di questa tentata operazione di discredito si è raggiunta negli ultimi due giorni a partire dalla rinnovata nomina da parte di Musumeci di Ruggero Razza all’assessorato alla sanità.

Tutti sanno che la posizione processuale di Razza si è molto attenuata, che se un torto si può attribuire alla giunta Musumeci non è certo il tentativo di evitare la zona rossa, ma semmai il suo contrario, ossia eccedere in prudenza.

E poco importa se quasi tutte le organizzazioni sindacali della sanità hanno salutato positivamente il ritorno dell’assessore.

Gli oppositori hanno deciso comunque di usare temi cari al più becero giustizialismo, arrivando a usare termini assolutamente inopportuni e spesso anche falsando i fatti (tanto se poi dovranno scusarsi, lo faranno tra qualche anno).

Parafrasando un vecchio modo di dire, possiamo sostenere che chi non sa fare parla a vanvera e critica senza ragione.

E gran parte delle opposizioni al governo Musumeci sono incapaci con la prova (avendo sostenuto per 5 anni il disastro Crocetta) e si permettono pure di criticare.

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