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CONFAGRICOLTURA SICILIA, LE PROPOSTE

UN ELENCO DI PROPOSTE CONCRETE DA PORTARE AI TAVOLI ISTITUZIONALI SULLA CRISI IDRICA

15 Aprile 2024

Francesco Cimò

Il direttivo di Confagricoltura Sicilia riunito nei giorni scorsi si è confrontato sui temi della crisi dell’agricoltura siciliana ed in particolare sulla siccità.

Confagricoltura ha avanzato un elenco di proposte concrete da portare ai tavoli istituzionali sulla crisi idrica:

  •        completamento delle dighe mai messe in funzione.
  •        collaudo di tutte le dighe la cui mancanza causa spesso lo sversamento di acqua oltre un certo livello.
  •        incameramento delle acque evitando sprechi non sostenibili in considerazione della crisi idrica in corso.
  •        autorizzazione in deroga alle aziende agricole per la ricerca di risorse idriche. Perforazioni da utilizzare tramite pozzi per uso irriguo, superando le lungaggini e i cavilli procedurali e burocratici.
  •        intervento immediato della Protezione Civile per portare foraggio e acqua alle aziende zootecniche. 
  •        riduzione straordinaria del numero di vacche, allineandosi alla capacità di foraggiamento disponibile e preservando la salute e il benessere degli animali. Abbattimento di quei capi che, a causa dello stress idrico, sono affetti da malattie e problemi di produzione.
  •        nuovo bando sui laghi per permetterebbe alle aziende di invasare acqua.
  •        interventi di riqualificazione delle condutture delle dighe per uso irriguo che attualmente sprecano una quantità inaccettabile di acqua (il 50-60% circa).
  •        ristori economici ad hoc per sostenere il reddito delle aziende agricole e zootecniche maggiormente colpite dagli effetti devastanti della siccità (in particolare seminativi, allevamenti, coltivazioni vitivinicole e ortofrutticole).
  •        sospensione dei provvedimenti AGEA e INPS che bloccano l’erogazione dei contributi PAC alle aziende che non sono in regola con i versamenti previdenziali. Garantire in questa fase le spettanze agli imprenditori agricoli e posticipando i versamenti previdenziali.
  •        riutilizzo delle acque reflue in agricoltura, in linea con le strategie europee e nazionali. Conseguente aumento della disponibilità di acqua per l’irrigazione e riduzione della pressione sulle risorse idriche tradizionali.
  •        riattivazione dei dissalatori esistenti e creazione di nuovi per produrre acqua sia ad uso agricolo che civile.

“Abbiamo prodotto delle proposte concrete che vogliono essere di sostegno reale all’attività delle Istituzioni, affinché si pongano in essere interventi risolutivi non più rinviabili – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona –. La siccità e la gestione delle risorse idrica che fa letteralmente acqua da tutte le parti nella nostra Regione stanno letteralmente soffocando le aziende agricole e zootecniche. Bisogna intervenire, è essenziale che il Governo approvi la richiesta del riconoscimento di stato di emergenza nazionale, prevedendo dei fondi congrui per ristorare le imprese e per gestire l’emergenza”. 

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