La doppia morale dei 5 stelle

“In Italia, oltre ai furbetti del cartellino, abbiamo i voltagabbana del Parlamento.
Se uno vuole andare in un partito diverso da quello votato dai suoi elettori, si dimette e lascia il posto a un altro.” Sono parole di Luigi Di Maio del 31 gennaio del 2017.
Oggi lo stesso Di Maio, insieme a Conte, è impegnato nella caccia ai parlamentari voltagabbana. Ma non per criticarli, bensì per chiedere loro di cambiare casacca e sostenere questo governo e le relative poltrone.
“A nessuno è negato il diritto di cambiare idea, ma, se lo fa, torni a casa –concludeva Di Maio”.
Giusto. Torni a casa on. Di Maio. E, se possibile, porti Conte con sé.





