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COSTI DELL’INSULARITÀ: IL SUCCESSO DELLA SICILIA

18 Settembre 2021

Rino Piscitello

Il DL infrastrutture ingloba la proposta di Armao

Ci sono proposte che valgono una legislatura e quella sul riconoscimento dei costi dell’insularità è un successo che da solo meriterebbe la riconferma per acclamazione del governo Musumeci.

Nessuno lo ha finora notato e il governo regionale non lo ha ancora rivendicato.

Nel decreto legge sulle infrastrutture, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 settembre 2021, è stato infatti aggiunto un periodo all’articolo 15 , che nella proposta iniziale del Governo non compariva, che riconosce i costi dell’insularità e li individua per la Sicilia in quelli che verranno definiti dalla Commissione Paritetica, la quale, sotto la Presidenza del professor Felice Giuffrè eletto il 13 luglio 2021, ha già apprezzato, e inviato a tutti gli enti interessati all’argomento, lo studio sui costi dell’insularità predisposto dall’assessorato regionale dell’Economia, realizzato con il contributo di Prometeia e delle università siciliane.

Come è noto lo studio in questione quantifica i suddetti costi per la Sicilia in oltre sei miliardi e mezzo l’anno.

L’aggiunta del periodo in questione è stato richiesto dalla Conferenza Stato Regioni su proposta dell’assessore siciliano all’Economia, Gaetano Armao e accettato dal Governo Draghi. Successivamente a questa proposta si è aggiunto anche una proposta similare per la Regione Sardegna.

Il decreto legge 121 del 2021, definito decreto infrastrutture, all’articolo 15 recita “Disposizioni urgenti in materia di perequazione infrastrutturale”.

L’articolo prevede una ricognizione di tutte le infrastrutture statali, regionali e locali delle regioni italiane da trasmettere alla Conferenza delle Regioni che predisporrà il documento conclusivo da inviare al Governo.

All’esito della ricognizione sono stabiliti i criteri di priorità e le azioni da perseguire per il recupero del divario infrastrutturale e di sviluppo.

Per il finanziamento degli interventi è istituito un fondo perequativo infrastrutturale con una dotazione di 4 miliardi e seicento milioni di euro per gli anni dal 2022 al 2033.

Il periodo inserito su proposta della Sicilia recita:

“I criteri di priorità per la specificità insulare devono tener conto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 690, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.”. E cosa dice il suddetto comma 690, precedentemente inserito nella finanziaria del 2020, anche questo su proposta della Sicilia?

Testualmente dice che “… la Commissione paritetica per l’attuazione dello Statuto della Regione siciliana, avvalendosi degli studi e delle analisi di amministrazioni ed enti statali e di quelli elaborati dalla medesima Regione, elabora stime economiche e finanziarie sulla condizione di insularità della medesima Regione.”

Ossia, per i profani: Il governo spenderà 4 miliardi e 600 milioni per la perequazione infrastrutturale, che ovviamente saranno in gran parte utilizzati al Sud.

In questo decreto vengono riconosciuti i costi dell’insularità, ossia i maggiori costi derivanti dagli svantaggi inerenti alla condizione di insularità e, per quanto riguarda la quantificazione di tali costi ci si affida, su proposta della Regione Siciliana, alla Commissione Paritetica Stato Regione, ossia alla Commissione che si occupa delle norme di attuazione dello Statuto formata da due esponenti nominati dallo Stato centrale e da due esponenti nominati dalla Regione Siciliana, la quale Commissione ha già apprezzato lo studio in materia di insularità predisposto dalla Regione.

Si tratta di un successo da considerarsi straordinario che produrrà risultati concreti in termini di finanziamenti nei prossimi anni.

La determinazione del Presidente Musumeci e dell’assessore Armao è stata premiata.

Rafforzare e consolidare questo successo dipende adesso dall’impegno di tutti i parlamentari nazionali eletti in Sicilia, con l’augurio che vorranno impegnarsi anche per l’inserimento dell’insularità nello Statuto regionale come proposto all’unanimità l’anno passato in Assemblea Regionale Siciliana.

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