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COVID A FUTURA MEMORIA: ANCORA BUONI I DATI SICILIANI

17 Marzo 2021

Umberto Riccobello

E sempre più inspiegabile la zona arancione

Da lunedì, per scelta del governo nazionale, siamo transitati ingiustamente in zona arancione con conseguenze tragiche sull’economia che si vedranno già dai prossimi giorni.

Danni gravissimi ai ristoratori che sono massacrati dallo stop and go, ancora pesanti danni per le attività chiuse già in zona gialla ma senza adeguati ristori, danni terribili al turismo anche per il messaggio devastante sulla presenza di forti contagi inviato agli operatori internazionali che proprio in questo periodo gestiscono le prenotazioni turistiche della prossima estate e che finiranno per preferire la Sardegna e le isole greche.

E tutto questo senza alcuna ragione di tipo sanitario.

L’eliminazione delle zone gialle infatti non aveva alcuna motivazione in quanto l’unica regione che aveva le caratteristiche per rimanere tale era la Sicilia.

E intanto i dati dei contagi restano sempre molto bassi. Dopo la Sardegna rimaniamo la Regione con il più basso tasso di contagi (2,4%).

L’indice occupazionale di terapie intensive e ospedali è a livello di assoluta sicurezza.

Alto numero di guariti e numero molto basso di attualmente positivi rispetto alla popolazione.

Sarà utile ricordarlo quando proveranno a spiegarci che il basso livello di contagi sarà dovuto alla scelta della zona arancione.

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