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COVID: NIENTE SCHERZI. LA SICILIA HA GIÀ FATTO I SACRIFICI NECESSARI.

20 Febbraio 2021

Rino Piscitello

La strategia di Musumeci ha funzionato. Ora aperture.

Da qualche giorno si susseguono le dichiarazioni di scienziati, fondazioni sanitarie e protagonisti della politica e della comunicazione che invocano un nuovo lockdown di due settimane su tutto il territorio nazionale a causa dell’aumento dei contagi e della diffusione delle varianti del virus.

Premesso che riteniamo poco scientifiche le continue altalenanti esternazioni televisive di alcuni scienziati diventati star delle comunicazioni, vorremmo comunque precisare alcune questioni.

I contagi aumentano in tutta Italia, ma in Sicilia questo non avviene.

Da almeno tre settimane a questa parte in Sicilia i nuovi contagi diminuiscono e con essi i deceduti, gli attualmente positivi, i ricoverati in ospedale e nelle terapie intensive, e aumentano i guariti.

Non si tratta di un colpo di fortuna. Si tratta semplicemente del fatto che la strategia, complessa e a volte contestata, del Presidente Musumeci ha funzionato benissimo.

La Sicilia ha scelto di andare in zona rossa quando i numeri, pur in aumento, non obbligavano a quella scelta, e ha quindi trascorso un mese intero prima di tornare in zona gialla.

Questa scelta ha ottenuto risultati molto positivi e ci ha consentito di essere oggi di fatto la Regione con i dati migliori in Italia.

Ci auguriamo che, quando si parla di nuovo lockdown generale, nessuno pensi alla Sicilia, almeno fino a quando i dati continueranno ad essere positivi.

Sarebbe davvero una beffa che non potremmo tollerare.

Adesso da noi è invece l’ora, con tutte le attenzioni necessarie di pensare a riaprire alcune attività, a cominciare dalla ristorazione anche per la cena.

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