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CUFFARO CANDIDATO ALLE EUROPEE.

23 Gennaio 2024

Rino Piscitello

Sembra ormai presa la più clamorosa (e impensabile fino a qualche settimana fa) decisione nella Democrazia Cristiana. Cuffaro potrebbe essere il capolista in Sicilia alle elezioni europee.

Totò Cuffaro, segretario nazionale della Democrazia Cristiana

E quindi poi capolista in tutte le circoscrizioni.

Il segretario nazionale della DC non aveva alcuna intenzione di candidarsi. Ma la scelta di presentare liste con il proprio simbolo in tutte le circoscrizioni sembra abbia reso la scelta obbligata.

Vorrebbe opporre ancora qualche resistenza, ma i suoi ormai reclamano a gran voce la sua candidatura che rafforzerebbe la lista fino a poter ambire – dicono – ad un risultato a doppia cifra.

E così, “uno dei più grandi scambiatori di favori del passato” (così si è definito lui stesso pochi giorni fa), scenderà direttamente in campo.

Va considerato inoltre che alle europee si possono esprimere fino a tre preferenze e questo determina un grande vantaggio per chi espone i propri leader nella competizione.

La candidatura di Cuffaro costringe tutti i dirigenti più forti della Democrazia Cristiana ad accettare anche loro la candidatura ed impegnarsi ventre a terra nella campagna elettorale.

La lista sembra peraltro pressoché definita.

Oltre a Cuffaro, dovrebbe farne parte la parlamentare europea uscente, Francesca Donato, vicepresidente nazionale del partito. E a seguire i due assessori regionali: il catanese Andrea Messina e la palermitana Nuccia Albano. E poi gli altri due deputati regionali: l’agrigentino Carmelo Pace e il ragusano Ignazio Abbate.

Rimangono due posti. E dovrebbero andare alla Sardegna. Che però forse si accontenterà di uno soltanto.

In questo caso Cuffaro potrebbe utilizzare l’ultimo posto per qualche ingresso eccellente nel partito dalla provincia di Messina. Oppure potrebbe chiedere il massimo impegno agli esponenti evangelici aderenti alla DC per esprimere un loro candidato, che in questo caso potrebbe essere l’ex deputato nazionale Sandro Oliveri.

Per usare un linguaggio tipico dei giocatori di poker, Cuffaro gioca all-in. Ossia, mette nel piatto tutto quello che ha, a partire da se stesso.

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