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DE LUCA PERDE E RACCATTA SIMBOLI

5 Aprile 2024

Francesco Cimò

Questa volta la conferenza stampa di Cateno De Luca di presentazione dei nuovi bollini sulla lista è apparsa moscia e priva di mordente.

Intanto per la location che non era più la Camera dei Deputati ma lo stanzone anonimo di un albergo romano.

E in secondo luogo probabilmente perché (cosa che De Luca si è ben guardato dal dire) oltre ad aver raccattato qualche nuovo pezzo, ha anche perduto per strada l’alleato più prezioso, ovverosia il Partito Popolare del Nord dell’ex ministro Castelli. Il partito che rappresentava di fatto i militanti della Lega legati ad Umberto Bossi che avrebbe potuto quindi rimediare, sottraendoli alla Lega, un bel pò di voti nella loro Padania.

DE LUCA PERDE E RACCATTA SIMBOLI
Catena De Luca e Laura Castelli in conferenza stampa.
Come si può notare il simbolo del Partito Popolare del Nord è stato rimosso

Il Partito Popolare del Nord di Roberto Castelli ha dato forfait peraltro con una motivazione che dovrebbe preoccupare De Luca e tutto il collage di liste che ha messo insieme.

“Il Partito Popolare del Nord esce dalla Lista LIBERTÀ in corsa per le Europee – si legge nella pagina Facebook. Come noto, il Partito Popolare del Nord è stato il primo ad aderire al progetto lanciato da Sud chiama Nord basato sulla trasformazione dello Stato in macroregioni. In seguito altri soggetti hanno aderito al progetto, tra i quali “Movimento per l’Italexit”. Ciò ha dato origine a una diffida da parte di “Italexit per l’Italia” a tutela del proprio simbolo. Prendendo atto della situazione, l’Assemblea Federale del Partito, constatata la perdurante possibilità che “Italexit per l’Italia” possa intentare azioni giudiziarie dall’esito fortemente imprevedibile, in base al giudizio dei legali, ha deliberato, al fine di evitare tale possibilità, di ritirare il simbolo dalla lista LIBERTA’.”

Quindi, a sentire i popolari del Nord, la lista rischia di avere problemi quando passerà al vaglio del Ministero dell’Interno.

Questa settimana poi Cateno De Luca ha messo insieme solo qualche altro movimento scarsamente conosciuto e rappresentativo.

I nuovi arrivati si chiamano Fronte Verde, Progresso sostenibile e Sovranità. Confessiamo di non averli mai sentiti prima d’ora.

A questi va aggiunto il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi che ha una storia maggiormente rappresentativa rispetto agli altri tre, ma appare ormai da alcuni anni in declino.

Nella conferenza stampa peraltro si è verificato un piccolo mistero del quale sembra non si sia accorto nessuno. Dai 13 simboli della settimana scorsa è stato tolto quello dei popolari del Nord e ne sono stati aggiunti altri 4. La somma dovrebbe fare 16, ma i bolli sulla lista sono 17. Chissà cos’è successo in questo leva e metti continuo?

E il nostro Cateno ha detto che non è finita fino a domani, sabato 6 aprile, quando al Teatro Quirino a Roma presenteranno il simbolo definitivo.

Chissà quando finirà questo terribile maltrattamento della politica?

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