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DELITTO POLIZIOTTO AGOSTINO E MOGLIE: ERGASTOLO PER IL BOSS MADONIA

20 Marzo 2021

Francesco Cimò

Musumeci a fianco della famiglia

Dopo circa tre ore di camera di consiglio, il giudice Alfredo Montalto ha deciso di condannare all’ergastolo, come da richiesta del PM, il boss Nino Madonia per l’assassinio il 5 agosto 1989 del poliziotto Nino Agostino (collaboratore del SISDE nella squadra che si occupava di latitanti) e della moglie Ida Castelluccio.

La sentenza arriva dopo 32 lunghissimi anni fatti di errori e soprattutto di depistaggi.

Presente al bunker, come a ogni udienza, il padre del poliziotto, Vincenzo Agostino, con la sua lunga barba bianca.

Il boss Nino Madonia aveva chiesto il procedimento abbreviato. Sono stati invece rinviati a giudizio il boss Gaetano Scotto accusato di duplice omicidio aggravato e Francesco Paolo Rizzuto accusato di favoreggiamento aggravato. Entrambi avevano scelto il procedimento ordinario.

Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha dichiarato: “A 32 anni di distanza dall’omicidio dell’agente di Polizia Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, arriva finalmente una sentenza sulla strada per far luce su uno dei ‘misteri’ della storia recente di Palermo e della Sicilia. È solo un primo passo. Siamo, e sono, al fianco del genitore Vincenzo  Agostino che, solo quando tutto sarà finito, e chiarito, taglierà la sua lunga barba. Aspetteremo, con pazienza e tenacia, questo momento al suo fianco”.

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