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DICEVANO CHE LA SICILIA STAVA ENTRANDO IN ZONA GIALLA

24 Luglio 2021

di: Umberto Riccobello

Sapevano che non era vero. Ora chi paga i danni?

Da quasi un mese virologi improvvisati, giornali interessati e politici d’opposizione hanno continuato a sostenere che la Sicilia stava rientrando in zona gialla.

Tutti sapevano che non era vero e che il Governo nazionale stava modificando i criteri, ma hanno continuato impavidi a sostenerlo.

Adesso, come era ovvio e risaputo, il governo Draghi ha davvero modificato i criteri, prendendo atto che le vaccinazioni di massa hanno modificato in qualche modo il pericolo.

Per tornare in zona gialla, una Regione deve avere, oltre al numero di nuovi contagiati pari ad almeno 50 su 100.000, una percentuale di occupazione delle terapie intensive pari almeno al 10% dei posti disponibili, e del 20% sui posti disponibili in area medica.

La Sicilia quindi non rientrerà di certo a breve in zona gialla.

Non sappiamo se chi continuava ad affermare che l’isola era quasi in zona gialla fosse in malafede o meno; sappiamo però che la chiacchiera ha determinato gravi danni in quanto numerosi sono stati i turisti, soprattutto europei, che in seguito a questa notizia hanno deciso di cambiare itinerario per evitare il rischio di rimanere bloccati.

A questo punto ci resta soltanto una domanda: chi risarcirà gli hotel, i ristoranti e i bar per le perdite subite? O più semplicemente chi risarcirà l’isola per i danni subiti?

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