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DISEGNO DI LEGGE FINANZIARIO, SICCITÀ E AGRICOLTURA

LA MANOVRA SI BASA SU ECONOMIE DI SPESA DEL BILANCIO REGIONALE

19 Aprile 2024

Francesco Cimò

disegno di legge finanziario

Economia, la giunta approva un disegno di legge finanziario: 16 milioni per la crisi idrica e il sostegno agli agricoltori, 6,5 milioni per il rilancio dell’Ast.

Sono queste le misure principali previste nel disegno di legge “Disposizioni finanziarie varie” approvato ieri dalla giunta regionale e trasmesso all’Ars.

Per quanto riguarda l’emergenza siccità, il ddl prevede la costituzione di un fondo al dipartimento regionale della Protezione civile da 9 milioni di euro per gli interventi immediati conseguenti alla dichiarazione di stato di crisi.

Circa 6,9 milioni di euro (tra stanziamenti e minori introiti), invece, sono previsti per sostenere il settore agricolo. In particolare, 5 milioni serviranno per i contributi alle aziende di allevamento per l’acquisto di foraggio e per l’approvvigionamento idrico per gli animali. Altri 400 mila euro andranno a copertura dei costi degli esami di laboratorio e delle spese veterinarie sostenute dagli allevatori che praticano la transumanza di bovini all’interno del territorio regionale. Inoltre, è previsto l’esonero dal pagamento del canone dovuto per l’uso dei pascoli del demanio forestale, un provvedimento che comporterà alla Regione minori introiti per 1,5 milioni di euro.

Nel ddl spazio anche alle misure per l’Ast, l’Azienda siciliana trasporti partecipata totalmente dalla Regione che da spa sarà trasformata in società in house. Per dare attuazione alla sua ristrutturazione sono stanziati per il 2024 quasi 6,5 milioni di euro, di cui 2,5 per l’aumento del capitale sociale e quasi 4 milioni (esattamente 3.946.886 euro) per il ripiano di quota parte delle perdite complessive conseguite. Inoltre, per il 2025 e il 2026 sono previsti fino a un massimo di 5,5 milioni di euro all’anno da destinare a investimenti. Gli interventi finanziari sono, però, subordinati alla presentazione e all’approvazione del piano di ristrutturazione aziendale dal quale risulti comprovata la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia e di economicità e di qualità dei servizi. 

La manovra si basa su economie di spesa rinvenute nelle pieghe del bilancio regionale per far fronte a situazioni non differibili, in attesa della verifica dell’andamento delle entrate di giugno.

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