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DRAGHI PER UN’EUROPA DAVVERO UNITA

POTREBBE ESSERE IL PROSSIMO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

18 Aprile 2024

Rino Piscitello

Mario Draghi

Nei corridoi dei governi dei paesi europei sta girando una notizia che ci sembra davvero di buon augurio. Mario Draghi potrebbe essere il prossimo Presidente della Commissione Europea.

La maggioranza che potrebbe esprimerlo andrebbe dai socialisti fino ai conservatori europei escludendo solo il gruppo di destra di Identità e Democrazia che in Italia è rappresentato da Salvini.

Sarebbe davvero la vittoria degli ideali dell’Europa che diventerebbe capace di superare la sua versione asfittica e burocratica per abbracciare simbolicamente quella ideale dei costituenti della sua fondazione.

Nel corso di una conferenza in Belgio, e in attesa del suo rapporto sulla competitività europea, Draghi ha tratteggiato la sua idea d’Europa con cooperazioni rafforzate in tutti i settori nei quali l’integrazione procede a rilento.

«Abbiamo bisogno di un’Unione Europea che sia adatta al mondo di oggi e di domani», ha detto l’ex presidente del Consiglio italiano. «Il mondo sta cambiando rapidamente e ci ha colto di sorpresa.»

Ed ha rilanciato l’idea della necessità di «un cambiamento radicale, perché è ciò di cui abbiamo bisogno.»

«La coesione politica della nostra Unione – ha detto Draghi – richiede che agiamo insieme – possibilmente sempre.»

Quello che bisogna porsi – ha ribadito – è «una ridefinizione della nostra Unione che non sia meno ambiziosa di quella che fecero i padri fondatori 70 anni fa con la creazione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio.»

Draghi ha insomma prospettato un programma politico per l’Europa. Un’Europa che riscopre il suo orgoglio e la sua missione nel mondo.

Ci piacerebbe molto che questa fosse l’Europa forte del dopo elezioni con Draghi presidente della Commissione.

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