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ECATOMBE DI MORTI SUL LAVORO IN SICILIA

28 Marzo 2024

Nino Piscitello

“In Sicilia un’ecatombe con le morti bianche, 400 morti in 5 anni, alto il numero di incidenti, nei cantieri edili il 10% delle vittime. Nell’isola una vera e propria scia di sangue, sicurezza quasi inesistente”.Lo rende noto Filippo Virzì, già componente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo.

”Secondo l’Inail, tra il 2019 e il 2023 nell’isola sono stati 406 i morti sul lavoro, uno ogni 4 giorni. È un dato irricevibile che pone la Regione Siciliana all’ottavo posto in Italia – spiega Virzì -, segno che ancora la sicurezza è solo un optional costoso. Moltissimi di questi lavoratori che perdono la vita ogni giorno muoiono nei cantieri edili. Le maestranze che esercitano l’attività edile nell’isola sono spesso lavoratori in nero, non dispongono del contratto collettivo nazionale corrispondente e non sono tenute a frequentare i corsi di formazione obbligatori previsti per gli edili”.

Un’ecatombe che va fermata con nuove norme e controlli sui cantieri. Tema questo sul quale è possibile determinare proposte al di fuori degli schieramenti tradizionali.

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