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ELEZIONI EUROPEE: COSA FARÀ CUFFARO?

9 Gennaio 2024

Rino Piscitello

Tutti i partiti del centrodestra sanno già cosa faranno per le elezioni europee, anche se ovviamente le liste non sono ancora pronte.

Ma simboli e alleanze sono già stati definiti.

Solo la DC di Cuffaro non ha ancora deciso cosa fare.

Eppure la soluzione era nelle cose. La DC è il migliore alleato di Schifani in Sicilia e quindi l’alleanza con Forza Italia appariva naturale.

A Forza Italia sarebbe bastato modificare un po’ il simbolo alleandosi con la DC utilizzando la motivazione della comune appartenenza al Partito Popolare Europeo.

Ma Tajani non ha condiviso la proposta di Schifani e ha negato ogni ipotesi di modifica del simbolo.

Le opzioni per Cuffaro non sono rimaste quindi molte e la coincidenza delle elezioni provinciali con le europee rende la scelta ancora più complicata.

Cuffaro può decidere di accettare il diktat di Forza Italia inserendo un candidato nella lista di quel partito, ma senza alcun riferimento alla Democrazia Cristiana.

Una vera e propria umiliazione, ma soprattutto la difficoltà di chiedere lo stesso giorno un voto per un altro partito alle europee e un voto alle liste della DC alle elezioni provinciali.

Di contro potrebbe portare a casa un parlamentare europeo, considerato che la lista di Forza Italia è accreditata di un eletto e con i voti democristiani potrebbe prenderne persino due.

In alternativa, Cuffaro può accettare la corte asfissiante che i renziani gli fanno da tempo, e presentare il proprio simbolo in bicicletta con Italia Viva.

Questa decisione però comporta una scommessa non semplice, ossia quella di raggiungere insieme lo sbarramento del 4% senza il quale non si ottengono seggi.

E oltre a questo vi è la controindicazione della famiglia europea di riferimento: la DC sta con il PPE, Italia Viva sta invece con i macroniani di Renew Europe.

La terza ipotesi è quella di presentarsi in solitudine con il simbolo della DC in tutti i collegi. Non si raggiungerebbe di certo il quorum del 4%, ma si punterebbe su una scelta identitaria che rafforzerebbe la presenza nazionale e si avrebbe lo stesso simbolo alle europee e alle provinciali.

Possibile controindicazione a tale scelta soltanto i ricorsi contro l’uso del simbolo della DC che in tanti sono pronti a presentare e che potrebbero mettere a rischio le liste fuori dalla Sicilia.

Cuffaro dovrà scegliere una di queste tre strade e mettersi ancora una volta in gioco.

Noi crediamo che sia fortemente tentato dalla scelta autonoma, anche se la ragione gli dice di accontentarsi di fare l’ospite dentro Forza Italia.

Il coraggio non gli manca di certo, anche se a volte sembra solo voglia di rivalsa.

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