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ESERCITO DI LIBERAZIONE DELLA SICILIA?

30 Agosto 2021

Redazione

Ma ci facciano il piacere!!! Barbagallo Guevara e De Luca Fidel

Nella riunione di redazione avevamo deciso per l’opinione del lunedì di scrivere un pezzo serio a proposito degli attacchi concentrici al Presidente della Regione che Pd e 5 stelle insieme a qualche organo di stampa vicino alla sinistra hanno messo in atto da qualche mese ma che si sono intensificati negli ultimi giorni fino a fare sospettare una organizzata e mirata campagna di discredito.

Ma non abbiamo resistito alle interviste del segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, e del sindaco di Messina, Cateno De Luca, entrambe sulla Sicilia di ieri.

Il tema del pezzo è rimasto lo stesso, ma il tono satirico assume, vuoi o non vuoi, la prevalenza.

Barbagallo nell’intervista parla di costruire un “Fronte di Liberazione della Sicilia” e De Luca lo segue a ruota parlando addirittura di “Esercito di Liberazione della Sicilia”.

“Ma ci facciano il piacere!” avrebbe detto Totò.

Ai due rivoluzionari da intervista non manca di certo la fantasia ma si avverte una forte penuria di senso del ridicolo.

Immaginiamo Barbagallo con il basco del Che alla guida delle masse popolari siciliane alla conquista del palazzo presidenziale, e Il sindaco di Messina, novello Fidel, che, “sucandosi un pruno” come lo invitò a fare il vicepresidente della Regione Armao, galvanizza le masse contro il dittatore Musumeci.

Non si può avere un’opposizione così. È troppo facile smontarli.

Dichiarare di voler parlare agli elettori moderati e poi usare un fraseggio rivoluzionario che in Italia non usano più neppure gli ultimi residui marxisti leninisti non sembra davvero la giusta strategia.

Ma forse puntano a far morire dalle risate parte degli elettori del centrodestra per provare a riequilibrare la partita.

Da parte nostra avremmo voluto parlare di quella stampa vicina alla sinistra che fino a due giorni fa dichiarava che in Sicilia era immunizzata solo la metà dei siciliani, quando i vaccinati con doppia dose hanno largamente superato il 60% e quelli con una dose hanno raggiunto il 70% (certo ancora pochi, ma ad un passo da molte altre regioni), e avremmo voluto parlare di quei partiti d’opposizione che hanno contestato a Musumeci di essere responsabile del basso numero di vaccinati e qualche giorno prima lo hanno attaccato per la scelta, poi condivisa da molti della sinistra anche a livello nazionale, di far pagare ai non vaccinati i tamponi nelle strutture pubbliche.

Avremmo voluto spiegare come oltre cinque milioni di turisti, ossigeno per la nostra economia, siano stati ovviamente parte dei fattori determinanti dell’esplosione dei contagi.

Avremmo voluto. Ma le nostre mandibole doloranti per le risate ce lo hanno impedito.

“Esercito di liberazione della Sicilia” dice De Luca?

Ma perché non pensa a guardare le statistiche che assegnano a Messina il ruolo di capoluogo con il più alto numero di non vaccinati?

Forse non ha il tempo, perché deve nominare sul campo i generali e i colonnelli di quel terribile esercito che verrà sgominato dai siciliani, come merita, a pernacchie.

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