Fa appello all’unità contro la destra e la sinistra si spacca di nuovo

Il giornale Repubblica funge ormai da tempo da guida politica della sinistra italiana.
L’edizione palermitana non è da meno e, poche settimane dopo il suo arrivo, il nuovo caporedattore, Carmelo Lopapa, rivendica di fatto il ruolo leader del giornale nei confronti dello schieramento mancino e lancia, appena domenica scorsa, un appello per convocare gli “Stati generali” della sinistra siciliana.
All’appello rispondono positivamente tutte le sfumature e le correnti diverse e si fissa persino la giornata.
Ma un appello all’unità rivolto alla sinistra è come un appello a smettere di giocare rivolto ad un giocatore d’azzardo patologico.
E neanche due giorni dopo a livello nazionale si spaccano i 5 stelle. Non è ancora certo quanti gruppi nasceranno dalla scissione a livello nazionale e in Sicilia, ma certo non saranno meno di due.
Verrebbe da dire che chi di vaffa ferisce, di vaffa perisce.
E così l’appello di Repubblica si è rivelato ancora una volta una Missione Impossibile.
Ma, al di là di questo, forse i partiti della sinistra siciliana prima di convocare gli Stati generali per battere la destra dovrebbero avviare una riflessione critica su sé stessi e su quanto danno abbiano fatto alla Sicilia nei 5 anni del disastro Crocetta e dovrebbero chiedere un passo indietro a coloro che hanno partecipato con ruoli di primo piano a quell’amministrazione (vedi Cracolici, Barbagallo e così via).
Senza una vera rifondazione culturale prima che politica, la sinistra siciliana non avrà alcuna possibilità di tornare nelle stanze del governo.
E se possiamo permetterci, nel nostro piccolo, di dare un consiglio a Repubblica, lanci prima di tutto un appello a una profonda autocritica della sinistra piuttosto che un appello contro le destre.
Nessuno può aspirare al futuro senza fare un minimo di conti con il proprio passato.




