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FESTA DELLA REPUBBLICA. SICILIANI, ITALIANI ED EUROPEI

GIORNO DI FESTA ANCHE IN SICILIA E GIORNO DI FESTA ANCHE PER NOI

3 Giugno 2024

Redazione

Le tre bandiere esposte in tutti gli uffici pubblici in Sicilia.

Ieri, 2 giugno, Festa della Repubblica. Giorno di festa anche in Sicilia e giorno di festa anche per noi.

Lo abbiamo spiegato tante volte e continueremo a farlo. Il titolo del nostro giornale è La Nazione Siciliana perché crediamo che la Sicilia sia per storia, tradizione, lingua e cultura una Nazione dentro lo Stato italiano.

E ci sentiamo orgogliosamente siciliani, italiani ed europei.

Ma ancora una volta sentiamo il bisogno di ricordarlo.

Per troppe volte la Sicilia è stata considerata una regione di serie B.

E troppo grande è il divario economico, sociale, infrastrutturale per non sentirci cittadini di serie B.

Troppe volte il nostro Statuto, che costò sangue e fatica ai siciliani, è stato considerato un inutile pezzo di carta.

Troppi i primati negativi nelle statistiche tra le regioni italiane in termini di povertà, disoccupazione, sviluppo economico, infrastrutture, abbandono scolastico, servizi sanitari, asili e così via.

Essere siciliani non è semplice. L’insularità ci costa sei miliardi l’anno.

D’altronde da noi è tutto un po’ più complicato. Viaggiare, lavorare, aprire un’impresa.

Pensate solo a quanto è osteggiata la realizzazione di un’infrastruttura necessaria per la mobilità come il Ponte sullo Stretto.

C’è ancora qualcuno a cui piacerebbe che da noi la festa valesse meno. Sono gli stessi che in tanti anni hanno reso più difficile essere italiani in Sicilia.

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