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FOIBE: L’ORRORE E LO STRABISMO

11 Febbraio 2021

Rino Piscitello

Anche 400 siciliani infoibati

Le due orribili ideologie del ventesimo secolo, il comunismo e il nazifascismo hanno prodotto orrori senza fine.

Uno degli orrori spaventosi fu l’eccidio perpetrato per ragioni soprattutto di pulizia etnica ai danni della popolazione italiana dell’Istria e della Venezia Giulia, alla fine della seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente seguenti.

Ieri si è celebrata in Italia la Giornata del Ricordo degli italiani gettati a migliaia, molti ancora in vita, nelle foibe dai comunisti iugoslavi agli ordini di Tito.

Le foibe sono delle caverne verticali molto profonde tipiche della regione carsica e dell’Istria.

Tra queste migliaia di italiani, alcune centinaia erano siciliani, militari, servitori dello Stato o anche persone semplici, che furono eliminati da un odio senza fine che non può certo essere giustificato da altro odio e da altra violenza.

A quel massacro seguì l’esodo della popolazione italiana dall’Istria, dalla Dalmazia e dai territori della Iugoslavia. Molti di quegli esuli si sono poi stabiliti in Sicilia e sono stati accolti dalla nostra terra.

Il nostro dovere è ricordare perché gli orrori non si ripetano e perché non succeda mai più quello che successe con quelle migliaia di italiani massacrati, ossia il tentativo cinico e ipocrita di tanti di tacere e nascondere quegli orrori.

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