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GIOCO D’AZZARDO ONLINE. SICILIA PRIMA IN ITALIA

DATI TRATTI DAL LIBRO NERO DELL'AZZARDO EDIZIONE 2024 PROMOSSO DA FEDERCONSUMATORI E CGIL

31 Maggio 2024

Redazione

Il gioco d’azzardo, secondo il Libro nero realizzato da Federconsumatori e CGIL basato su dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha raccolto in Italia 150 miliardi nel 2023, di cui 82 online. Le perdite dei giocatori sono state di 22 miliardi.

E la Sicilia è ai vertici. Nella classifica nazionale di spesa pro capite la provincia di Messina è al primo posto seguita a ridosso da Palermo seconda e Siracusa terza.

La raccolta complessiva da gioco d’azzardo era di 84 miliardi nel 2013, saliti a 136 miliardi nel 2022 e a 150 nel 2023. In dieci anni la raccolta è cresciuta del 78%.

Il valore complessivo delle giocate supera il 7% del PIL nazionale.

Sui 136 miliardi di giocate del 2022, la cifra che è andata all’erario è di oltre 11 miliardi.

Dei 150 miliardi, quelli raccolti nel gioco d’azzardo in rete nel corso del 2023 sono stati 82, in particolare giochi di carte, giochi di sorte a quota fissa e giochi a base sportiva).

Nel corso del 2023, quindi, ogni italiano/a tra i 18 e i 74 anni (età nelle quali per ragioni anagrafiche si concentra grandissima parte dei giocatori) ha “investito” in azzardo 1.926 euro. Una cifra che ovviamente va riparametrata sui giocatori reali, quelli che con diversa frequenza hanno giocato online.

Il Sud ovviamente è in testa a questa speciale classifica. Campania, Sicilia e Calabria nel 2023 hanno sfondato il muro dei 2000 euro giocati online pro-capite (neonati compresi). Molise, Puglia e Basilicata lo faranno probabilmente nel 2024. I cittadini del Veneto e del Trentino-Alto Adige giocano online, pro-capite, un terzo di quanto giocato in Campania. Nel Sud e nelle Isole si spende esattamente il doppio rispetto al nord.

Ovviamente in queste statistiche pro capite vanno considerate anche le operazioni di riciclaggio del denaro sporco da parte delle mafie che trovano questo canale molto appetibile.

Gli estensori dello studio ne stimano l’entità in 16-18 miliardi, il 20-22% delle giocate complessive online.

Una cosa importante da specificare è che il gioco d’azzardo online restituisce quasi il 95% delle cifre giocate a differenza di quello fisico che restituisce tra il 70 e il 75%. Ovviamente queste percentuali si riferiscono a puntate singole. Puntate ripetute della stessa cifra portano quasi sempre all’azzeramento del capitale.

Le mafie quindi trovano estremamente conveniente un operazione di lavaggio del denaro sporco che ha un costo attorno al 5%.

Va peraltro considerato che alle cifre che abbiamo segnalato vanno aggiunti 37 miliardi di gioco fisico e 21 di gioco online illegali ossia gestiti esclusivamente da organizzazioni criminali.

E adesso alcuni dati più specifici.

In Sicilia nel 2022 vi erano 2.050.360 conti di gioco d’azzardo online attivi di cui 541.680 aperti, rispettivamente l’11,9 e l’11,1% del totale nazionale.

L’importo medio pro capite (sull’intera popolazione neonati compresi) delle giocate online in Sicilia è di 2057 euro, seconda regione in Italia dopo la Campania.

Se si considerano soltanto i cittadini dai 18 ai 74 anni l’importo medio pro capite per provincia di residenza dei giocatori vede al primo posto in Italia la provincia di Messina con 3.245 euro, a seguire la provincia di Palermo con 3.244 e quella di Siracusa con 3.203, a fronte di una media nazionale di 1.925 euro.

Cartina nazionale delle province sulla base dell’importo medio pro capite giocato nel corso del 2022

Appare evidente che su un fenomeno così rilevante occorre porre la massima attenzione senza rigidità o moralismi inutili, ma sicuramente ponendosi il problema delle garanzie di legalità dell’intero settore.

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