Oggi ufficialmente Giorgia Meloni supera il record di longevità come capo del Governo che era di Silvio Berlusconi raggiungendo i 1.413 giorni da Presidente del Consiglio.
La prima donna Presidente ha ottenuto risultati senza precedenti malgrado odi, rancori e scontri politici contro il suo governo a livelli mai raggiunti nella storia d’Italia.
Resisterà pochi mesi – dicevano – e invece, oltre ad aver raggiunto il record di permanenza, mancano poche settimane ai 4 anni di governo.
Verrà isolata in Europa e sul piano internazionale – aggiungevano – e invece ha assunto un ruolo centrale e le sue proposte sull’immigrazione e sul Piano Mattei hanno raggiunto un consenso maggioritario.
L’ultima carta che hanno usato contro di lei è quella dell’antifascismo sostenendo che non si è mai dichiarata antifascista. Ma a parte la dichiarata “avversione a tutti i regimi totalitari e autoritari”, e la dichiarazione recentissima secondo cui il 25 aprile ha segnato “la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia”, la Meloni è diventata l’argine contro l’unico partito italiano che di fatto sembra richiamarsi al fascismo, ossia Futuro Nazionale escludendo ogni ambiguità e ogni lontana ipotesi di alleanza.
Il suo governo è stato lodato da tutti i principali network di informazione europei. L’inglese The Times l’ha definita la leader più popolare dell’Unione Europea, il tedesco Die Welt una leader forte e di successo che ha riportato l’Italia al centro della scena internazionale, l’americano The Wall Street Journal ha elogiato il suo pragmatismo e la sua collocazione atlantista ed europea, l’inglese Financial Times sostiene che è tenace, instancabile, sa tenere testa agli altri leader mondiali e ha un talento naturale per la comunicazione politica.
I risultati del governo Meloni non possono non essere riconosciuti: nei 1413 giorni di governo i posti di lavoro a tempo indeterminato sono aumentati di un milione 305.000 unità, il tasso di occupazione ha raggiunto il massimo storico del 63,2% e il tasso di disoccupazione è sceso al 5,8%, ai minimi della storia d’Italia e per la prima volta sotto la media dell’Unione Europea. Record anche dell’occupazione giovanile e di quella femminile.

Lo spread Btp-Bund è sceso in questi anni di governo da 233 punti base sotto quota 80 con una riduzione maggiore del 65%. Il deficit è passato dall’8,1% del Pil al 3,1%.
Gli sbarchi di immigrati sono calati di quasi il 60% e i rimpatri nel 2026 hanno già superato di un terzo i dati del 2025.
I reati nel 2025 risultano diminuiti del 16% e gli omicidi del 40%. Oltre 100 latitanti catturati.
L’abbandono scolastico è passato in 4 anni dall’11,5% al 7,3%, superando l’obiettivo europeo fissato al 9%.
Tutti i grandi indicatori economici e sociali sono in miglioramento. Un Paese che produce e che esporta.
E l’Italia è tornata finalmente a credere in se stessa.
Non riconoscere tutto questo non fa bene all’Italia e i toni usati dall’opposizione troppo spesso travalicano i corretti rapporti tra maggioranza e opposizione.
Facciamo i nostri complimenti alla Presidente del Consiglio (noi preferiamo usare il femminile) alla quale riconosciamo equilibrio, prudenza e determinazione e le auguriamo di continuare a superare record al servizio del nostro Paese.

direttore del quotidiano
online La Nazione Siciliana





