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GIOVANNINI ANCORA SULL’ATTRAVERSAMENTO DINAMICO DELLO STRETTO

21 Maggio 2021

Nino Piscitello

Il ministro parla tanto ma continua a dire poco

Il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, è tornato a ripetere la sua battuta migliore alla Camera nel corso di un question time.

Evidentemente se ne è innamorato e pensa di continuare a fare colpo.

In effetti a noi scappa da ridere ogni volta che la sentiamo.

Diteci se “attraversamento dinamico dello Stretto” non fa lo stesso effetto anche a voi?

L’unico problema è che stavolta l’ha spiegata violando la regola fondamentale secondo la quale le battute non si spiegano.

E ha detto testualmente che nell’attesa di una decisione sull’attraversamento stabile dello Stretto di Messina, “l’investimento sull’attraversamento dinamico fa sì che ci saranno tre navi Rfi nuove e una dedicata proprio ai treni: in un anno e mezzo tutto questo dovrebbe essere realizzato, il che ridurrà di un’ora l’attraversamento”.

Non è che l’abbia spiegata proprio bene.

Proviamo a farlo noi.

Giovannini dovrebbe aver detto che fra un anno e mezzo avremo disponibili altre due navi nuove per i passeggeri e una sola nave nuova per l’attraversamento veloce dei treni (che farebbe risparmiare un’ora).

Una sola nave per i treni e solo fra un anno e mezzo?

Le navi traghetto per il trasporto treni in questo momento da quel che ci risulta sono 4. Ne sostituiamo o ne aggiungiamo soltanto una nella quale alcuni treni dovrebbero entrare con una sola manovra e abbiamo ottenuto l’attraversamento dinamico?

Se è uno scherzo, questa volta davvero non ci fa ridere!

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