Il ministro parla tanto ma continua a dire poco

Il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, è tornato a ripetere la sua battuta migliore alla Camera nel corso di un question time.
Evidentemente se ne è innamorato e pensa di continuare a fare colpo.
In effetti a noi scappa da ridere ogni volta che la sentiamo.
Diteci se “attraversamento dinamico dello Stretto” non fa lo stesso effetto anche a voi?
L’unico problema è che stavolta l’ha spiegata violando la regola fondamentale secondo la quale le battute non si spiegano.
E ha detto testualmente che nell’attesa di una decisione sull’attraversamento stabile dello Stretto di Messina, “l’investimento sull’attraversamento dinamico fa sì che ci saranno tre navi Rfi nuove e una dedicata proprio ai treni: in un anno e mezzo tutto questo dovrebbe essere realizzato, il che ridurrà di un’ora l’attraversamento”.
Non è che l’abbia spiegata proprio bene.
Proviamo a farlo noi.
Giovannini dovrebbe aver detto che fra un anno e mezzo avremo disponibili altre due navi nuove per i passeggeri e una sola nave nuova per l’attraversamento veloce dei treni (che farebbe risparmiare un’ora).
Una sola nave per i treni e solo fra un anno e mezzo?
Le navi traghetto per il trasporto treni in questo momento da quel che ci risulta sono 4. Ne sostituiamo o ne aggiungiamo soltanto una nella quale alcuni treni dovrebbero entrare con una sola manovra e abbiamo ottenuto l’attraversamento dinamico?
Se è uno scherzo, questa volta davvero non ci fa ridere!




