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GIRGENTI ACQUE: TANTO TUONÒ CHE PIOVVE

24 Giugno 2021

di: Francesco Cimò

8 fermi, 84 indagati

Eseguite una serie di misure cautelari nei confronti di 8 dirigenti della società per azioni GirgentiAcque, gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento. La società fa capo all’imprenditore Marco Campione. Le ipotesi di reato sono: associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari e in materia ambientale. 

GirgentiAcque è già stata destinataria di una interdittiva antimafia nel novembre del 2018. 

Tra gli 84 indagati anche il Presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè e il deputato nazionale Francesco Scoma.

Il PM Patronaggio ha spiegato che anche “una parte della stampa agrigentina, in cambio di favori, era asservita a Campione e Girgenti Acque”.

“Le investigazioni dei carabinieri del Noe – ha continuato -hanno permesso di disvelare la mancata o insufficiente depurazione delle acque e una truffa nelle tariffe imposte ai consumatori e agli enti pubblici.

“Fino a quando non si conclude il processo di ogni persona interessata a qualunque tipo di vicenda rimango soltanto rispettoso delle scelte della magistratura – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Sono convinto che il presidente Miccichè saprà far valere le proprie ragioni e quindi la sua assoluta estraneità ai fatti.”

“Non innamoriamoci degli avvisi di garanzia perché mi sembrerebbe un giustizialismo al quale non intendo appartenere”, ha aggiunto il governatore.

“Che Agrigento sia stata però la culla del malaffare sul fronte delle acque in Sicilia lo sapevano tutti, e credo siano mancati interventi energici: speriamo che da questo momento, grazie all’intervento della magistratura, si possa fare luce”. – ha concluso il presidente Musumeci -.

Vorremmo soltanto aggiungere che il nodo non è pubblico o privato.

È assolutamente antieconomico attribuire a privati un servizio pubblico per il quale non esiste la possibilità di determinare una concorrenza.

La magistratura svolga fino in fondo il suo compito, senza protagonismi ma anche senza eccezione alcuna.

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