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GLI AGGRESSORI DEVONO ANDARE IN CARCERE E RIMANERCI

1 Giugno 2021

di: Francesco Cimò

Chiunque sia l’aggredito, bisogna arrestare i violenti

Due giovani turisti gay camminano mano nella mano a Palermo e vengono aggrediti da un gruppo di giovani, alcuni anche minorenni.

Vengono accerchiati, colpiti da un lancio di bottiglie e uno di loro viene preso a pugni, e ne riporta una frattura del naso ed ecchimosi al volto.

La Palermo civile si ribella ed esprime solidarietà.

Tutti gli schieramenti da destra a sinistra esprimono il loro sdegno.

Il Presidente della Regione Musumeci a nome di tutti ha correttamente dichiarato che «La Sicilia è da sempre Terra generosa e di accoglienza. Ecco perché l’aggressione alla coppia di turisti gay ad opera di alcuni giovanissimi scalmanati, nel centro di Palermo, va condannata senza alcuna esitazione. Alle due vittime della assurda intolleranza vanno le mie scuse, sapendo di interpretare il sentimento dell’intera Comunità siciliana. Spero che decidano di tornare nella nostra Isola: saranno benvenuti e nostri ospiti».

Qualcuno ha anche ritenuto di riaprire la discussione sulla necessità o meno di approvare subito il DDL Zan.

Non vogliamo entrare nell’argomento, ma vogliamo porre una questione sulla quale quasi nessuno ha preso posizione: occorre garantire la certezza della pena.

Gli aggressori devono essere catturati, e se condannati, messi in carcere e devono scontare per intero la condanna.

Senza la certezza della pena, i violenti, gli intolleranti e gli omofobi difficilmente possono essere fermati.

Basta con l’impunità e con l’eccesso di buonismo.

Chi picchia e aggredisce deve scontare in carcere una pena certa.

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