Chiediamo massima attenzione al Sud e alla Sicilia

Il Governo Draghi è stato formato ed ha giurato nelle mani del Presidente della Repubblica che nella sala del giuramento sarà l’unico siciliano.
Nella compagine di governo non vi è infatti nessun ministro dell’isola su 23 nuovi ministri.
Non ne facciamo una questione di campanile anche se è ben strano che sia successo.
L’ultimo governo senza neanche un siciliano è stato il governo Monti e nei 75 anni di vita della Repubblica non è successo molte volte.
Siamo consapevoli comunque che la presenza di ministri siciliani non è di certo dirimente: il secondo governo Conte ne ha avuti ben 4 (Bonafede, Provenzano, Catalfo e Azzolina) e certo il loro operato non resterà nella storia.
Di questa assenza ce ne faremo una ragione. Ma chiediamo anche per questo un surplus di attenzione e attendiamo con fiducia le dichiarazioni del Presidente Draghi in Parlamento.
Sono tre le cose che vorremmo sentire:
centralità del Sud, ponte sullo stretto, almeno 50% dei fondi del recovery plan al Mezzogiorno.
Se le sentiremo, saremo molto più tranquilli.





