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GREGORETTI: CONTE, IPOCRISIA SENZA LIMITI

29 Gennaio 2021

Rino Piscitello

Lui non c’era, e se c’era dormiva

Oggi interrogato sulla vicenda della nave Gregoretti dal GUP di Catania Nunzio Sarpietro, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha provato a sostenere che la linea politica sui migranti era condivisa, ma che le scelte conseguenti venivano poi prese dai singoli ministri.

Cioè, abbiamo deciso insieme la linea, ma poi la decisione fu applicata dal ministro dell’Interno e la responsabilità è solo sua.

Un livello di ipocrisia difficilmente raggiungibile.

Proviamo a fare finta di essere in un altro Paese: riuscite ad immaginare Macron o la Merkel provare a scaricare su un singolo ministro la responsabilità di una scelta conseguente a una linea politica condivisa?

E soprattutto riuscite a immaginare che non abbiano nulla in contrario nel momento in cui la scelta avviene e che la contestino soltanto un anno e mezzo dopo quando il ministro viene incriminato e le posizioni politiche non sono più concordanti.

Non spetta a noi decidere se nel caso della Gregoretti sia stato commesso un reato. Ormai questo è un compito della magistratura.

L’unica cosa della quale siamo però certi è che, se vi è stata una responsabilità, questa è insieme di Conte, di Di Maio, di Salvini, di Toninelli e della Trenta.

O sono responsabili tutti o non lo è nessuno.

E qualcosa ci dice che, essendosi trattato di una linea politica e di una scelta conseguente, probabilmente non vi sarà né giudizio né processo.

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