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I 40 ANNI DELLA RISERVA DELLO ZINGARO

27 Settembre 2021

Nino Piscitello

Musumeci: “Aree protette da valorizzare.”

40 anni fa fu approvata la legge della Regione Siciliana che istituiva il sistema dei Parchi e delle Riserve naturali.

Prima area naturale protetta dell’isola

E quale miglior luogo della Riserva naturale dello Zingaro, prima area naturale protetta dell’isola, istituita esattamente quarant’anni fa, per celebrare l’anniversario?

Un percorso guidato lungo i sentieri e supportato da contenuti multimediali per apprezzare al meglio la Riserva. Il nuovo servizio di informazione multimediale tramite applicazione su smartphone, fruibile gratuitamente dai visitatori, è stato presentato sabato nel centro direzionale della Riserva, a San Vito lo Capo, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dell’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Toni Scilla.

Le dichiarazioni di Musumeci e di Scilla

«Quarant’anni fa – ha detto il presidente Musumeci – la coscienza popolare ha consentito l’avvio di un processo che ha portato il Parlamento siciliano a legiferare sulla tutela del nostro patrimonio paesaggistico. Questo significa lavorare giorno dopo giorno affinché questa conquista non sia messa in discussione. La migliore tutela di un territorio – ha proseguito Musumeci – consiste nel rendere compatibile la presenza dell’uomo e alcune sue attività. I territori mummificati sono quelli più vulnerabili alle aggressioni e alle devastazioni del cambiamento climatico. Oggi dobbiamo rendere meglio fruibili le nostre riserve – ha concluso il Presidente della regione – , facendole diventare importanti poli di attrazione non solo per gli studiosi e gli addetti ai lavori, ma anche per un turismo sostenibile. Il mio governo è impegnato a razionalizzarne non solo la gestione ma anche i servizi, che debbono essere di qualità».

«Le riserve naturali come lo Zingaro e tutti i parchi istituiti in Sicilia – ha detto l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Toni Scilla – sono strategici per la nostra Isola e vanno tutelati anche da quei delinquenti che, appiccando gli incendi come accaduto qui l’anno scorso, hanno distrutto enormi superfici di vegetazione. In meno di un anno siamo riusciti a rimettere tutto in sesto e ringrazio il personale e i forestali che hanno lavorato con impegno e con passione». 

Un percorso guidato e supportato da contenuti multimediali

Il progetto di dotare l’area protetta di un innovativo sistema informativo nasce da un’idea del giornalista Vincenzo Sottosanti ed è il frutto di una convenzione stipulata tra il Gal Elimos e il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale.

La tecnologia impiegata prevede, lungo i sentieri della riserva, la presenza di una decina di postazioni con codice QR che permette ai visitatori di fruire gratuitamente tramite smartphone di contenuti multimediali esclusivi, ovvero 10 video-interviste sugli aspetti più significativi e suggestivi dell’area.

La prima postazione sarà collocata nei pressi della Grotta dell’Uzzo e permetterà di vedere un’intervista inedita del 2012 all’archeologo Sebastiano Tusa, tragicamente scomparso nel 2019, sull’importanza socio-culturale della riserva naturale dello Zingaro.

Fra gli altri contenuti video anche l’intervista all’ultimo dei contadini vissuti a Borgo Cusenza, nel cuore dell’area tutelata, che racconta della vita contadina e dei latitanti che si nascondevano nella zona nel secondo dopoguerra.

Altre postazioni dotate di codice QR verranno installate prossimamente nei luoghi più significativi dell’area protetta.

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