/// Invia un contenuto >>

IL CARRETTO – ICONA DELL’IDENTITÀ SICILIANA

1 Luglio 2021

Francesco Cimò

Le tradizioni sono storia viva dei popoli

Comincia domani la tre giorni della prima edizione della manifestazione regionale “Carretto – Icona dell’Identità siciliana” che si terrà presso il Museo regionale Palazzo d’Aumale di Terrasini (al Lungomare Peppino Impastato).

Il progetto è promosso e sostenuto dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana guidato dall’assessore Alberto Samonà. e realizzato in collaborazione con i Comuni di Terrasini, Aci Sant’Antonio, Bagheria e Paternò.

Saranno tre giorni tra dibattiti, mostre, laboratori artigianali, esibizioni canore e folk, opera dei pupi, proiezioni cinematografiche e degustazioni per celebrare il Carretto siciliano.

Lo stesso Museo ospita un’ampia collezione di carretti tradizionali – circa 70 esemplari – provenienti da diverse aree della Sicilia. 

Diverse forme d’arte confluiscono nella forma del tradizionale carretto, arti per troppo tempo ritenute “minori”.

Maestri d’ascia e carradori, fra i quali intagliatori, maestri fabbri, decoratori, pittori, costruttori di finimenti, usciulari (ovvero costruttori di boccole) non ultimi cuntastorie e pupari, artigiani e artisti connessi, già dall’800, con l’anima del carretto siciliano.

«Il patrimonio culturale non è composto esclusivamente da monumenti e collezioni di oggetti ma annovera in sé anche tutte le tradizioni vive trasmesse da chi ci ha preceduto – dichiara l’assessore Samonà. Al di là della funzione strumentale di mezzo di trasporto, il Carretto assume, nella nostra cultura, un significato simbolico. Rappresentano la Sicilia i colori accesi dei carretti: il rosso del fuoco, il giallo del sole, del grano e dei limoni, il blu del cielo e il verde delle campagne.

Recuperare il valore e la funzione del Carretto siciliano nella nostra storia, è anche un primo passo verso l’auspicato riconoscimento di patrimonio immateriale dell’UNESCO che porrebbe il Carretto come un elemento di immediata riconoscibilità della tradizione siciliana, al pari dell’Opera dei Pupi, già eredità immateriale».

/// Prima pagina

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione