
La stessa richiesta che la Sicilia fa al governo centrale
Il “barometro”, ossia la relazione sulle questioni regionali e locali elaborato del Comitato europeo delle Regioni, evidenzia quest’anno, relativamente al costo della pandemia, che “in Italia si stima un buco di 22,78 miliardi, pari al 9,2% delle entrate per gli enti locali e regionali”.
Un’altra delle questioni sottolineate è che “solo una minoranza degli enti locali e regionali dell’Unione Europea è stata consultata dal proprio governo nazionale ai fini della preparazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR)” e le regioni italiane certamente non sono tra quelle consultate.
Come si sa quest’ultima è la critica costante avanzata dalla Regione Siciliana al governo centrale.
E su questa questione interviene il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, componente del Comitato delle Regioni, sostenendo che “il coordinamento tra Stati centrali, Regioni e comuni funziona molto male”.
“Necessario un raccordo forte tra governo centrale e regioni”
“È necessario un reale coordinamento – continua Armao -, un raccordo forte tra governo centrale e Regioni per programmare insieme le risorse del Pnrr evitando sovrapposizione o interventi non utili”.
“Ci troviamo – conclude il vicepresidente della Regione – di fronte all’ultima vera possibilità di ridurre drasticamente le differenze tra il Nord e il Sud d’Italia a livello infrastrutturale, sociale ed economico”.




