Fa il consulente del Ministro italiano della Sanità e si schiera con francesi e tedeschi

In questo caso gli interessi di agricoltori e allevatori siciliani coincidono con quelli di tutte le altre regioni italiane.
Sono gli interessi dei prodotti genuini che cozzano contro quelli dei prodotti che sembrano fatti in laboratorio.
I francesi e i tedeschi propongono all’Unione Europea di adottare un sistema di bollinatura dei prodotti alimentari cosiddetta a semaforo. Un sistema di colori dal verde (sano) al rosso (malsano) passando dall’arancione (così così). Una forma di terrorismo alimentare che determinerebbe paura nel consumatore convincendolo a una scelta non ragionata ma indotta.
Il sistema è definito Nutriscore e si basa su un algoritmo che tiene conto sia dei nutrienti da limitare (calorie, grassi saturi, zuccheri e sale) sia di quelli da favorire (fibre, proteine, noci, frutta e verdura). Al cibo, quindi, vengono assegnati sia un colore che una lettera in base al punteggio risultante.
Per capire meglio: l’olio d’oliva, il parmigiano, il caciocavallo, il pecorino, i nostri salumi, e così via sarebbero tutti catalogati e indicati al consumatore come prodotti da evitare.
L’intera filiera agroalimentare italiana in un sol colpo additata come pericolosa. Un vero e proprio mondo a rovescio.
L’Italia propone in alternativa un sistema definito Nutrinform indicante i livelli di calorie, grassi, zuccheri e sale contenuti nel prodotto e quelli massimi consigliati come quantità giornaliere.
È un sistema che si basa sulla consapevolezza del consumatore e non sulle sue paure.
Ebbene, Walter Ricciardi, consulente del Ministro Speranza si è schierato pubblicamente a favore della posizione dei francesi e dei tedeschi.
È un suo diritto, ma non può continuare a fare il consulente di un ministro italiano dando l’idea che l’Italia stia cambiando posizione o che vi sia comunque uno scontro sulla questione all’interno del governo.
Quindi, o si dimette il consulente o si dimette il ministro.





