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IL MINISTRO GIOVANNINI E L’ATTRAVERSAMENTO DINAMICO

17 Aprile 2021

di: Umberto Riccobello

Se solo qualcuno potesse spiegarci cosa vuole dire

Ieri il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, persona largamente stimata e di grande cultura e competenza, in una conferenza stampa ha testualmente dichiarato parlando del Ponte sullo Stretto di Messina:

“Ci sarà un dibattito pubblico su un tema così importante”, “ma sottolineo che nelle raccomandazioni del Parlamento al governo per la preparazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza c’è un investimento sul miglioramento dell’attraversamento dinamico dello stretto di Messina, tema sul quale sono previste delle risorse sul Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Ed ha aggiunto che riguardo l’attraversamento stabile presenterà presto le conclusioni della commissione istituita dalla ministra De Micheli.

Una volta si diceva che quando non si voleva fare una cosa bastava promettere un dibattito e istituire una commissione.

Qui le condizioni ci sono entrambe.

Ma quello che non capiamo è cosa voglia dire il ministro con le parole “miglioramento dell’attraversamento dinamico dello stretto”.

Si capisce che non parla del Ponte che definisce “attraversamento stabile.”

E allora di cosa parla?

Speriamo che non sia un tentativo di distrarci e non parli di un semplice miglioramento dei traghetti.

Una persona normale peraltro non li chiamerebbe mai attraversamento dinamico dello stretto altrimenti le automobili potrebbero diventare benissimo mezzi di attraversamento dinamico delle strade.

Chissà perché ci ha ricordato un nostro professore che quando cominciavamo a parlare strano ci diceva: “Ma ti senti quando parli?”

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