/// Invia un contenuto >>

IL MONDO CIVILE CON ISRAELE.
IL PD SICILIANO TENTENNA!

14 Ottobre 2023

Redazione

I DISTINGUO, I SI MA E I PERÒ FAVORISCONO I TERRORISTI

Il mondo intero rabbrividisce per la barbarie di Hamas contro Israele.

Centinaia e centinaia di giovani massacrati e ragazze violentate e poi uccise nel corso di un rave. Interi villaggi con centinaia di ebrei assassinati, donne, bambini e famiglie uccisi con metodi brutali, alcuni addirittura bruciati vivi e decapitati.

Oltre mille israeliani trucidati e oltre cento presi in ostaggio e portati a Gaza in un atto terroristico contro Israele paragonabile soltanto all’11 settembre.

I terroristi di Hamas hanno dimostrato di essere barbari sanguinari paragonabili soltanto ai nazisti o all’Isis.

E mentre tutto il mondo civile sente il bisogno di esprimere la propria solidarietà a Israele e al suo popolo, assistiamo all’ipocrisia di chi sente il bisogno di fare distinguo, di farci sentire i propri però, i propri sì ma, fin quasi ad arrivare ad un equilibrismo intollerabile.

IL MONDO CIVILE STA CON ISRAELE.   IL PD SICILIANO TENTENNA!

Tre deputati del PD all’ARS, Valentina Chimici, Antonello Cracolici e Fabio Venezia, chiedono a Schifani e al Presidente dell’Assemblea, Galvagno, di esporre nei palazzi delle istituzioni siciliane, insieme alla bandiera di Israele, la bandiera della Palestina.

La stessa cosa viene chiesta al Comune di Palermo e siamo certi che accadrà in tanti comuni.

Massimo rispetto per quella bandiera. Ma di fronte alla barbarie contro Israele non serve l’ipocrisia di un colpo al cerchio e un colpo alla botte.

L’attacco è stato contro Israele ed è a questa che bisogna intanto mostrare solidarietà.

La richiesta in questo momento di associare la bandiera palestinese è come chiedere di affiancare le bandiere ucraina e russa, dopo i massacri russi a Bucha in Ucraina. Il popolo russo non è Putin, come il popolo palestinese non è Hamas, e come, se permettete, il popolo tedesco non era Hitler (anche se in tutti e tre i casi il consenso sia o sia stato molto alto). Ma chiedere di affiancare adesso le due bandiere vuol dire non capire cos’è e cos’è stato l’antisemitismo, l’odio viscerale contro gli ebrei che ha portato alla Shoah.

Con i però e i distinguo in questa fase si diventa complici.

COSA DOVREBBE FARE ISRAELE SE NON DIFENDERSI?

In tanti chiedono a Israele di fermarsi. Ma cosa dovrebbe fare? Portare pazienza? Lasciare che i terroristi di Hamas continuino a mescolarsi alla popolazione di Gaza? Lasciare gli ostaggi nelle mani dei loro carnefici? Oppure trattare con i terroristi?

L’obiettivo non può che essere eliminare uno ad uno tutti i terroristi di Hamas e i loro affiliati e liberare gli ostaggi. Israele non può più avere alle sue frontiere un territorio governato da un gruppo terrorista che ha nel proprio statuto l’obiettivo della cancellazione dello Stato Israeliano. E ha il sacrosanto diritto di difendersi.

Tocca ai palestinesi poi riscattarsi, ribellarsi contro Hamas, consegnare i responsabili e liberare gli ostaggi. Quando questo succederà, la Palestina conquisterà la propria dignità e il diritto pieno ad uno Stato che conviva pacificamente con Israele.

I distinguo e l’affiancamento delle due bandiere favoriscono invece Hamas.

/// Prima pagina

/// Articoli correlati

Il tuo contenuto è stato inviato correttamente.
Riceverai l'url da condividere dopo la pubblicazione