Tentativo di modificare a danno del Sud la ripartizione delle risorse agricole

L’Europa ha assunto la decisione di estendere alle annualità 2021 e 2022 l’operatività dei Programmi di Sviluppo Rurale che dovevano concludersi nel 2020 aggiungendo per l’Italia circa 3 miliardi di euro.
Le Regioni del Nord hanno subito provato a modificare a loro favore i criteri di ripartizione del Fondo richiedendo meccanismi di parità formale che contrastano con i principi di coesione territoriale e di riduzione dello squilibrio tra Nord e Sud, e quindi di parità sostanziale, che l’Unione Europea considera prioritari.
La Regione Siciliana, la Basilicata, la Calabria, la Campania e la Puglia hanno formato una linea di resistenza firmando un documento congiunto e comunicando che su questa questione non vi saranno mediazioni possibili.





