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IL PONTE S’HA DA FARE

5 Giugno 2021

di: Nino Piscitello

Sicilia e Calabria scrivono alla Gelmini dichiarandolo imprescindibile

In una lettera inviata ieri alla Ministra delle Regioni e delle Autonomie locali, Maria Stella Gelmini, il Vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao e il Presidente della Regione Calabria, Antonino Spirlì, componenti della Conferenza delle Regioni, chiedono in modo formale l’inserimento della realizzazione del Ponte sullo Stretto nel Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ricordano che la Conferenza delle Regioni ha espresso, sul decreto legge 59 del 6 maggio 2021 riguardante il Fondo Complementare, un parere condizionato nel quale ha precisato che fra le priorità di progetti da realizzare con il PNRR e il Fondo complementare, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha segnalato l’imprescindibilità della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Si ritiene che tale opera debba considerarsi “opera europea”.”

“Il mancato avveramento della condizione – si legge nella lettera -non potrà che configurare per queste regioni gli estremi del voto contrario, con le conseguenze anche giurisdizionali sul piano costituzionale.”

“Di fronte all’impossibilità espressa dal Governo – si legge ancora nella lettera – di inserire nel PNRR la realizzazione del progetto, invero ampiamente contestata dalle nostre Regioni, la cui essenzialità risulta tuttavia anche da quanto espressamente precisato dalla Commissione istituita dal Ministero dei trasporti e della Mobilità sostenibile, non si ritiene che sussista alcuna plausibile ragione per non ricomprendere la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina nel Fondo complementare di cui al decreto in oggetto, finanziato con risorse nazionali e preordinato a garantire opere ed infrastrutture il cui completamento non si concilia con i tempi previsti dal PNRR, o comunque assumere impegni formali e puntuali a finanziarlo con provvedimento governativo immediatamente successivo.”

La lettera si conclude con la richiesta di un incontro risolutivo tra le Regioni e il governo nazionale.

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