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IL PROGETTO DEL PONTE SULLO STRETTO VA A FINE 2024

ULTERIORE GARANZIA CHE TUTTO VERRÀ FATTO CON LA MASSIMA ATTENZIONE

6 Maggio 2024

Nino Piscitello

Come era prevedibile, la società Stretto di Messina avrà bisogno di più dei 30 giorni previsti per rispondere alle 239 richieste di integrazioni avanzate dal Ministero dell’Ambiente sul progetto del Ponte sullo Stretto.

«La procedura prevede anche la possibilità di chiedere una proroga – ha affermato l’amministratore delegato Pietro Ciucci nel corso di un’intervista a Rai Radio 1 -. Stiamo studiando la possibilità di effettuare ulteriori analisi sul campo che ci consentirebbero di andare anche oltre quello che è previsto dalla legge, in modo da dare la migliore risposta possibile alle osservazioni fatte dal Mase».

Solo dopo la risposta alla richiesta di integrazioni, potrà arrivare la Valutazione di impatto Ambientale.

“Il progetto esecutivo annunciato per l’estate – prosegue Ciucci – slitterà quindi a dopo novembre quando ci dovrebbe essere l’approvazione del Cipess (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile).”

La dichiarazione di Ciucci, che dovrebbe rappresentare una rassicurazione positiva per chi vuole tutte le garanzie rispetto alle procedure, ha invece suscitato un ulteriore quanto inutile vespaio di polemiche da parte degli avversari del Ponte.

Come se il ritardo di tre mesi per il progetto esecutivo del Ponte potesse rappresentare un ostacolo alla sua realizzazione.

Altre inutili polemiche si sono determinate rispetto alla questione dell’altezza del ponte e della possibilità di passaggio sotto di esso delle grandi navi da crociera e delle portacontainer.

I dati del progetto definitivo pubblicati sul sito della società Stretto di Messina, a proposito del Franco navigabile, dicono: “65 m per una larghezza di 600 m, in presenza di gravose condizioni di traffico stradale e ferroviario. Il franco si innalza a 72 m in assenza di traffico ferroviario”.

Se si considera che la quasi totalità delle navi portacontainer ‘ultra large’ solca il Mediterraneo dopo avere attraversato il Canale di Suez e, quindi, dopo essere transitate sotto l’Al Salam Bridge il cui franco navigabile “è inferiore ai 72 metri” che saranno disponibili a Messina, si comprende che anche queste polemiche risultano prive di senso.

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