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INCENDI E CENERE DELL’ETNA

6 Luglio 2021

Nino Piscitello

Due emergenze da affrontare con l’Unità di crisi nazionale

Si è riunita d’urgenza ieri mattina l’Unità di crisi nazionale della Protezione civile, dopo la richiesta avanzata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Al centro del confronto la difficile situazione che l’Isola sta vivendo in queste settimane a causa dell’aumento degli incendi, quasi tutti di origine dolosa, e dell’incessante caduta di cenere vulcanica sui centri etnei.

All’incontro, in videoconferenza, hanno partecipato il capo della Protezione civile nazionale, il comandante nazionale dei Vigili del fuoco, e, per la Regione Siciliana, il governatore Musumeci e l’assessore al Territorio, Toto Cordaro.

Durante il vertice si è discusso anche della possibilità di richiedere ulteriori unità dell’Esercito in Sicilia, questione che sarà sottoposta, per competenza, al ministero della Difesa.

«Molti focolai sono di origine dolosa, altri sono causati dalla distrazione e dalla irresponsabile condotta dei proprietari dei fondi non coltivati o abbandonati – ha detto il Presidente della Regione, Nello Musumeci. La campagna antincendio in Sicilia è partita e stiamo usando ogni mezzo a disposizione. Abbiamo utilizzato tre canadair dello Stato e tutti e otto gli elicotteri della Regione, abbiamo mobilitato a terra tutti gli uomini della Forestale e dell’antincendio. Anche su questo tema la prossima settimana incontreremo l’Unità di crisi nazionale. I piromani sono in piena attività – ha detto Musumeci – e contro questi delinquenti – non ho difficoltà a dirlo – ci vorrebbe il carcere a vita, perché il danno che fa un piromane al patrimonio botanico, boschivo, alla flora, alla macchia mediterranea è enorme. In un attimo si distrugge ciò che la natura ha creato in 40-50 anni».

Nel pomeriggio di ieri si è poi tenuto un vertice dedicato alla grave emergenza della cenere vulcanica nei comuni dell’Etna. Erano presenti Musumeci, l’assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri, il sindaco di Catania Pogliese e i sindaci dall’area pedemontana etnea.

«La prossima settimana l’Unità di crisi nazionale di Protezione civile si riunirà in Sicilia, su mia richiesta, – ha detto Musumeci – per fare il punto sulla situazione dei danni causati dalla cenere vulcanica. Noi – ha proseguito Musumeci – abbiamo la necessità di garantire la rimozione della cenere vulcanica nel più breve tempo possibile e di intervenire anche sui privati. Ecco perché a Roma chiederemo una norma che consenta di finanziare l’attività di intervento a sostegno degli enti locali, dei privati e delle imprese. La stessa cosa chiederemo al Parlamento regionale».

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