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IO SÒ IO E VOI NON SIETE UN CA…

11 Settembre 2021

Nino Piscitello

Camera, Senato e ARS senza Green Pass. Bell’esempio

I cittadini devono esibire il Green Pass per andare al cinema, al ristorante al chiuso, per assistere a spettacoli ed eventi sportivi, per entrare nei musei, nelle palestre, nelle piscine coperte, nei centri benessere, per andare nelle sagre, nelle fiere, nei convegni, nei parchi divertimento, nelle sale giochi, nei concorsi, nelle cerimonie (matrimoni, comunioni, ecc.), su aerei, navi e treni a lunga percorrenza, e probabilmente fra un po’ anche in ufficio; ma le aule del parlamento sono esenti.

Deputati, senatori e deputati regionali siciliani entrano nelle aule parlamentari senza dover esibire il Green Pass. Bell’esempio.

Alla Camera dei Deputati e al Senato hanno deciso ipocritamente di renderlo obbligatorio per il ristorante, la biblioteca, le conferenze stampa e gli eventi.

Ma l’aula no. L’aula non si può.

Un componente dell’Ufficio di Presidenza ha detto che estenderlo all’aula vorrebbe dire limitare un diritto costituzionale.

Ma ci sono già dei limiti e nessuno si sogna di dire che violano un diritto costituzionale.

Se sei in quarantena, ad esempio, non puoi entrare in aula, a maggior ragione se sei contagioso, alla Camera non puoi entrare se non hai la giacca, al Senato se non hai la cravatta.

La verità è che si tratta invece ovviamente di un insopportabile privilegio, specie in un luogo dove vi sono, al chiuso, 630 persone.

Si può essere favorevoli o contrari all’utilizzo del Green Pass, ma quello che è certo è che gli unici che non possono esentarsi sono quelli che hanno deciso di renderlo obbligatorio per gli altri cittadini.

Viene in mente la famosa frase del Marchese del Grillo quando dice:

“Mi dispiace, ma io sò io e voi non siete un ca…”.

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