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GLI IPOCRITI CHE VOGLIONO LE STRADE PRIMA DEL PONTE.

20 Marzo 2023

Nino Piscitello

Chi si oppone alla realizzazione del Ponte sullo Stretto utilizza motivazioni diverse. Di tipo tecnico, metereologico, sociale, sismologico, faunistico e così via. Poi vi è la motivazione degli ipocriti.

Questi ultimi sostengono che sarebbero pure favorevoli al Ponte, ma prima occorre sistemare le strade e le autostrade dell’isola, raddoppiare ed elettrificare le ferrovie, completare tutte le infrastrutture e chi più ne ha più ne metta.

Questo è esattamente l’argomento dei contrari alla realizzazione del Ponte che non hanno il coraggio di manifestare direttamente la propria contrarietà.

Gli ipocriti che dicono “sarei favorevole ma prima …” sono in realtà i più contrari di tutti e sostengono peraltro un argomento senza senso.

Non si comprende infatti per quale motivo gli interventi non possono essere contemporanei; perché cioè la realizzazione del ponte non possa camminare di pari passo con altri interventi infrastrutturali atteso che i canali di finanziamento non sono mai gli stessi.

D’altronde in questo momento stanno partendo i lavori dell’autostrada Catania Ragusa. Vi è stato il finanziamento per oltre un miliardo di euro della ferrovia Catania Palermo. Vi sono i finanziamenti e sono in corso i lavori relativi al raddoppio del binario e all’elettrificazione delle principali strade ferrate. Investimenti RFI, Anas e Terna sono in corso per importanti infrastrutture. E ovviamente nessuno di questi si fermerà per il Ponte.

Certo, la Sicilia avrebbe il diritto a molto di più e cioè ad una seria perequazione infrastrutturale che garantisse servizi e infrastrutture uguali a quelli del Nord del Paese. E per questo bisogna battersi.

Gli argomenti ipocriti di chi non vuole dire di essere contrario

Ma il Ponte è sicuramente una parte di quel molto di più del quale abbiamo diritto. E rappresenta sviluppo certo per l’isola. Basta guardare ai traffici marittimi del Mediterraneo dopo l’apertura del raddoppio del Canale di Suez per comprendere quanto vitale per la Sicilia è la realizzazione del Ponte.

Ma vi è un’altra ragione per la quale l’argomento “facciamo prima le strade” è insensato. Tutti sanno che la realizzazione di un’infrastruttura che crea sviluppo incentiva quella di altre infrastrutture nel territorio.

La costruzione del Ponte renderebbe inevitabile la realizzazione a valle di una viabilità adeguata e diventerebbe volano per nuovi investimenti nel territorio.

Solo gli accecati dall’ostilità nei confronti dell’opera, possono essere così ipocriti da sostenere una motivazione così debole, forse nella speranza che possa essere di facile presa.

A costoro va fatto un appello: abbassate le vostre maschere e dichiarate a viso aperto la vostra contrarietà.

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